INTER SERENA INTERVISTA/MILANO-L’ex attaccante Aldo Serena, è stato intervistato da Tuttosport per avere le sue delucidazioni sulla sfida di domenica sera tra Lazio e Inter, che vale la qualificazione alla prossima Champions League, ma nello specifico sui due bomber delle due formazioni: Immobile e Icardi. Queste le sue prime anticipazioni: “Le sorti dell’Inter dipendono molto da Icardi, quelle della Lazio meno da Immobile. La squadra di Inzaghi ha dimostrato di avere soluzioni d’attacco più variegate avendo più giocatori che possono arrivare al gol come Milinkovic-Sivic”. Gli hanno fatto notare che Immobile ha segnato 29 reti in campionato, Icardi 28 e gli hanno chiesto se per i due giocatori è l’anno delle investiture solenni e lui ha spiegato: “Direi che Icardi si era già posizionato da tempo tra i più forti al mondo in area di rigore. L’argentino, come bomber, ha pochi eguali. Immobile, che a differenza di Icardi ha giocato in più squadre, mi sembra che alla Lazio abbia trovato il suo ambiente. E’ un ragazzo che ha bisogno di sentirsi coccolato. Ora ha 28 anni, entra nell’età della maturità e le prossime stagioni ci diranno molto sulla sua dimensione“. Gli hanno domandato, che cosa gli piace dell’attaccante nerazzurro e lui ha dichiarato: “L’argentino è un animale d’area, lucido e freddo. Lui negli ultimi 16 metri è straordinario: taglia, si stacca dai difensori, va in profondità, arriva in anticipo. E poi ha un tiro che fa male, è preciso e potente, difficile che non prenda la porta. La gara col Milan, per esempio, è stato un caso”. Dopo averne elencato i pregi, gli hanno domandato i difetti e lui ha spiegato: “Quello che sottolineano in molti: dovrebbe essere più coinvolto nel gioco, essere più presente nella costruzione, pur mantenendo la sua posizione centrale. In certe partite, essendo il capitano, c’è bisogno di una presenza, anche simbolica, ma pure concreta, in alcune zone del campo per aiutare la squadra in difficoltà”. L’Inter ha acquistato Martinez e hanno domandato a Serena, come vede questa coppia d’attacco e lui è scettico, infatti ha detto: “Faccio fatica. Icardi è un albero molto grande che fa ombra agli altri. Per me rende al meglio da solo, però ricordo che insieme a Palacio aveva fatto un’ottima stagione. Ma Palacio è un giocatore che si mette a disposizione della prima punta a 360 gradi. Io non vedo Icardi duettare con una seconda punta, però bisognerà vedere che tipo di impatto avrà Martinez”. Un’altra statistica che accomuna i due attaccanti di Lazio e Inter, è data dal fatto che entrambi hanno segnato i loro 29 e 28 gol in solo 17 partite delle 33 disputate, quindi hanno chiesto all’ex calciatore se pensa siano discontinui e lui ha spiegato: “Per me segnare nel 50% delle gare giocate è tanta roba. Sono numeri ottimi. Se segnassero con medie ancora superiori, sarebbero ai livelli di marziani come Messi e Cristiano Ronaldo“.
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