INTER MIRANDA – Miranda non è più un punto fermo dell’Inter targata Spalletti. Perlomeno un titolarissimo, dato che nelle ultime due partite post sconfitta col Sassuolo, contro cui il brasiliano ha giocato dall’inizio alla fine considerata l’indisponibilità causa infortunio di Skriniar, il tecnico ha optato per la coppia formata da Stefan De Vrij e, appunto, lo slovacco. Una scelta per il presente ma che quasi sicuramente varrà anche per il futuro. Nemmeno l’utilizzo della difesa a tre, in teoria favorevole all’impiego del brasiliano leader invece della sua Nazionale, ha e potrebbe ridargli un ruolo da protagonista nell’undici interista.
Per esempio in casa col Torino, alla seconda di Serie A, il difensore di destra è stato D’Ambrosio: “Joao ha meno voglia di costruire rispetto agli altri e volendo fare una partita offensiva ho preferito Skriniar e D’Ambrosio che vanno dentro – la spiegazione data da Spalletti nella conferenza stampa successiva alla partita – Miranda è perfetto per una gara difensiva: ho scelto diversamente perché volevo impostare la partita in un certo modo”. Quel “è perfetto per una gara difensiva” presuppone che da qui in avanti gli spazi per il classe ’85 non saranno moltissimi, anche se soprattutto in Champions l’Inter potrebbe essere costretta (ma anche decidere di propria iniziativa) di giocare partite più difensive e dunque più adatte a Miranda, che intanto ha trovato un accordo per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2019. L’accordo, come riporta ‘Tuttosport’, prevede un’estensione fino al giugno 2020.
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