Inter, il capitano dell’Inter Samir Handanovic ha risposto alle domande della conferenza stampa antecedente alla prima amichevole stagionale contro il Lugano
INTER HANDANOVIC CONFERENZA STAMPA/ Domani alle ore 17,30 allo stadio Cornaredo di Lugano, l’Inter affronterà la squadra svizzera nella prima amichevole della stagione 2019/20. In vista di questa partita Samir Handanovic, ha dato le sue delucidazioni in conferenza stampa riprese dal sito ufficiale nerazzurro. Queste le sue prime dichiarazioni: “Il ritiro procede con tanta fatica, sudore, si lavora tanto. Il Mister non mi ha stupito perché sappiamo come lavora e cosa ha vinto quindi sapevamo cosa ci aspettava. Si lavora tanto ma vedo i giocatori motivati ed è quello che conta”.
Gli fanno notare che lavoro è la parole importante per raggiungere gli obiettivi e lui ha confermato dicendo: “Ci sono ottime basi per lavorare, non ci dobbiamo porre limiti, dobbiamo lavorare duro e sacrificarci. Secondo me lo spirito di sacrificio deve essere al primo posto. Dobbiamo diventare una squadra“. Da metà della scorsa stagione è il capitano dell’Inter e gli hanno domandato che significato ha per lui e ha spiegato: “Per me è un orgoglio, il mio atteggiamento non è cambiato rispetto a prima di esserlo. Sono le responsabilità che contano e saper affrontare i momenti di difficoltà ma ci devono essere tanti capitani in una squadra”. Il ritiro è iniziato da pochi giorni, ma gli hanno domandato se si è fatto un’idea sia dei nuovi arrivati sia del modo nuovo di entrare in campo e lui ha detto: “I nuovi arrivati stanno andando benissimo. Ci conosceremo col tempo, ci vuole la partita, ci vogliono le emozioni per conoscersi ancora meglio. Non ho mai sentito che possa esistere una partita che non è importante. Il nostro spirito deve essere giocarle per vincerle tutte. La nostra mente deve sempre pensare alla vittoria e il nostro spirito deve essere di giocare per vincere“. Gli hanno fatto notare che in campo servono determinate caratteristiche come fisico, testa, attenzione e grinta, non basta solo il talento e in merito ha risposto: “Sulla carta sono tutti forti ma quando si comincia a giocare c’è anche la psicologia, la testa, ci sono tante partite e si vedrà. Tante squadre che hanno vinto in Italia sono state quelle che hanno preso meno gol, la difesa può essere un nostro punto di forza, da lì si deve partire. Ci stiamo allenando con la difesa a tre, Godin non c’è ancora, però ci sono altri ragazzi e lavoriamo su questo”. L’ultima domanda, ha riguardato il ritorno di Gabriele Oriali come First Team Technical Manager e lui ha detto: “Oriali è qui per riportare certi valori importanti e di disciplina. Per questo il suo ritorno è stato fondamentale“
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