Sergej Milinkovic-Savic è un vecchio pallino di Beppe Marotta ed è stato uno dei fedelissimi di Simone Inzaghi alla Lazio. Nel 3-1 di sabato scorso all’Olimpico c’è anche la sua firma
Il nome di Sergej Milinkovic-Savic torna in orbita Inter. Anzi, in realtà c’è sempre stato visto che il serbo rappresenta un vecchio ma sempre attuale pallino di Beppe Marotta. Difficile comunque strapparlo alla Lazio, considerate le scarse risorse economiche di cui dispone ora l’Inter, tuttavia c’è stato un momento preciso in cui il club nerazzurro voleva e poteva portarselo a casa.
L’Inter ha concretamente provato a prendere Milinkovic-Savic, ‘fedelissimo’ di Inzaghi in biancoceleste e sabato scorso autore del definitivo 3-1 con cui la squadra di Sarri ha steso Dzeko e compagni. Parliamo dell’estate 2017, ai tempi dell’avvento di Spalletti in panchina e di Walter Sabatini a capo dell’area sportiva.
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A svelare il retroscena Milinkovic-Inter è stato proprio Sabatini, fresco di addio al Bologna, nel suo intervento in diretta al programma della pagina Facebook ‘Back to the Football – Il Calcio che resiste’: “La Lazio poteva vendere Milinkovic-Savic quattro-cinque anni fa. C’è stato un momento (estate 2017, ndr) in cui abbiamo tentato di portarlo all’Inter: c’era stata una richiesta fattaci dal suo procuratore per prendere Sergej dalla Lazio, richiesta appunto di 50-60 milioni. Quella cifra, però, la Lazio non l’accetto. A mio avviso ci vuole coraggio a rifiutare 50-60 milioni“, ha concluso l’ex Dt dell’Inter.
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