Un retroscena al termine della gara Inter-Juventus vede protagonista un dirigente nerazzurro che fa polemica con l’arbitro
Ha fatto scalpore la concessione del rigore in favore della Juventus agli sgoccioli della gara interna dell’Inter, la quale fino al momento della realizzazione del pareggio di Dybala godeva di un solido vantaggio. Persino l’ex presidente Moratti ha voluto spendere qualche parola in merito. Più volte, comunque, è stato spiegato il perché sia intervenuto il VAR a correggere un chiaro errore dell’arbitro che inizialmente aveva lasciato proseguire l’azione intrapresa da Alex Sandro dopo essere stato atterrato al limite dell’area – ma pur sempre dentro – da Dumfries. Proprio al termine della partita, nello sconcerto generale del popolo nerazzurro, un dirigente dell’Inter si è avvicinato al direttore di gara chiedendo spiegazioni su quanto accaduto e quest’ultimo ha risposto “il rigore era chiaro”.
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Come puntualizzato da Cesari nella trasmissione televisiva cui prende parte, ciò che bisogna distinguere in circostanze simili è l’oggettività dell’intervento (un calcio, una spinta) dalla soggettività per cui lo stesso intervento possa essere considerato più o meno determinante. Il VAR non sarebbe intervenuto qualora si fosse trattato di semplice calcio di punizione, mentre in quell’occasione ha dovuto correggere l’arbitro in campo per non aver concesso un rigore piuttosto evidente.
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