Il destino dell’Inter nelle mani di Zhang dipenderebbe da una decisione del governo cinese sulle proprietà dei funzionari all’estero
Tempo fa, in più riprese, l’Inter è stata messa al centro di accese discussioni sulla possibilità che le quote societarie venissero nuovamente messe in vendita da Zhang sul mercato. Tanto che, va ricordato, si era interessato il fondo arabo ‘Pif’.
Poi però era arrivata la smentita, con il patron di Suning che aveva dichiarato di non voler cedere affatto il club a terzi. Anzi, avrebbe accettato con piacere l’ingresso di soci minoritari. Ora, invece, l’imprenditore cinese è stato costretto ad un dietrofront. Il governo cinese avrebbe imposto agli uomini d’affari e/o figli di funzionari del Partito Comunista di non possedere società in paesi esteri. Ciò dunque coinvolge in modo indiretto l’Inter e le sue sottoarticolazioni.
Che Zhang faccia ancora parte o meno del Partito non è ben noto, rispetto all’ultimo aggiornamento che risale al lontano 2018. Quel che è certo, invece, risiede nella pronta smentita del club nerazzurro. La situazione di tensione che lega Pechino a Washington non dovrebbe quindi influenzare il destino del club da qui al prossimo futuro.
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