La prima stagione di Inzaghi alla guida dell’Inter è molto positiva, anche se c’è la macchia dello scudetto non vinto. Anzi, perso
L’Inter ha perso lo scudetto a Bologna. I due punti alla fine di differenza col Milan lo testimoniano, il campionato è stato deciso dagli episodi. E quello clou in negativo, dando comunque grande importanza alla sconfitta nel derby di ritorno e al periodo buio dei sette punti in sette partite, è stato indubbiamente il ko del ‘Dall’Ara’ che ha impedito il sorpasso ma che non ha Radu come unico colpevole, seppur il suo errore arrivi sul risultato di parità e con più di dieci minuti a disposizione per portarsi a casa i tre punti. Quella è stata una partita gestita malissimo sul piano psicologico e tattico, per cui non poche responsabilità sono attribuibili a Inzaghi oltre che ai calciatori più importanti. A parer nostro Inzaghi ha però davvero toppato e mostrato maggior limiti nel momento di grande crisi di gioco e risultati, di crisi anche fisica non riuscendo a trovare le contromosse giuste per venirne fuori. La sua prima stagione alla guida dell’Inter rimane tuttavia molto positiva, da sette pieno anche se Supercoppa e Coppa Italia conquistate battendo sempre la Juve – in aggiunta all’ottavo di Champions, un risultato non scontato visti gli anni passati – non possono avere lo stesso peso di uno scudetto. Uno scudetto che, nonostante il ridimensionamento della scorsa estate era del tutto alla portata di questa Inter.
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