Le parole dell’esterno destro dell’Inter tra i ricordi della sua crescita e il momento più alto della carriera contro il Cagliari nella stagione 20/21
In un’intervista inedita sui canali dell’Inter a poco dal fischio d’inizio del match contro la Cremonese, l’esterno destro Matteo Darmian racconta alcuni momenti chiave della sua carriera professionistica.
“Se chiudo gli occhi e penso a quand’ero bambino, l’immagine che mi viene in mente è quella dell’oratorio dove ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone. Giocavo sempre a calcio e passavo il tempo con gli amici. Il desiderio di diventare un calciatore c’era ed era nutrita da passione e voglia di divertirsi, questo mi ha dato la spinta necessaria per arrivare sino in fondo. Maicon e Zanetti sono stati d’ispirazione non soltanto per me ma per tanti altri ragazzi che occupano il mio stesso ruolo”, apre Darmian col sorriso.
“Quello contro il Cagliari non è stato il gol più bello che io abbia mai segnato in carriera, ma sicuramente è tra i più importanti. Grazie a quella rete, a ‘San Siro’, abbiamo fatto un passo avanti per la conquista del diciannovesimo scudetto. L’azione è partita dalla destra con Lukaku che ha fatto sponda per Hakimi. Lui ha messo il pallone in mezzo forte e teso, poi sono sopraggiunto io in chiusura sul secondo palo”, conclude l’esterno.
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