Per la vendita dell’esterno non ci sono dubbi, servono almeno 60 milioni di euro dopo le brillanti prestazioni fin qui mostrate al Mondiale
Questa edizione del Campionato del Mondo di Qatar 2022 ha rivelato qualche delusione ma anche diverse sorprese. Alcune big, infatti, soprattutto nel corso della fase a gironi, sono state superate brillantemente da formazioni sulle quali probabilmente non si sarebbe scommesso un centesimo per via dell’ampio divario tecnico.
Tra le delusioni non figura però l’Olanda di van Gaal: gli ‘Orange’ hanno dimostrato di essere una squadra rodata e ben assestata, con forti individualità pronte ad esplodere sfruttando i riflettori del palcoscenico più importante del calcio internazionale. Oltre al talento Gakpo e la vecchia guardia Depay, è stato il caso dell’esterno nerazzurro Denzel Dumfries: nel corso dell’ultima partita contro gli Stati Uniti, valevole per gli ottavi di finale della competizione, ha totalizzato due assist e messo a segno una rete di pregevole fattura. Ed è così che le voci di un suo trasferimento nel corso della sessione invernale di mercato si sono ancor più intensificate, dopo che Chelsea e Manchester United avevano già mostrato il loro interesse smisurato per un calciatore in continua crescita tecnica.
L’Inter, tuttavia, riconosce a sua volta il valore del proprio esterno destro. Le stime iniziali lo associavano a circa 50 milioni di euro, ma la dirigenza nerazzurra potrebbe essere disposta anche ad aprire al ribasso. Se non fosse che, per molti, la tendenza dell’investimento dovrebbe essere al rialzo. Intervenuto nel corso della diretta streaming sul canale Twitch ‘TvPlay‘, Enrico Camelio ha così dichiarato con un pizzico di malizia: “Se il Chelsea pagasse 60 milioni per Dumfries, la Procura di Londra dovrebbe far scattare una indagine… (ride, ndr)“. A questo ha prontamente risposto l’altro ospite della trasmissione, Fabrizio Biasin: “Il Psg pagò 70 milioni Hakimi, chi vuole ora Dumfries deve pagare quella cifra altrimenti ce lo teniamo volentieri. In ogni caso per Dumfries se ne parla a giugno”.
Sul futuro di Dumfries non ci sarebbe dunque molto da fare. L’Inter ha da badare prima ai propri interessi, poi si potrebbe parlare di cessione a cifre da stabilire. Trovare un sostituto a gennaio sarebbe infatti difficile e controproducente per la stabilità interna al gruppo, oltre che per gli schemi di Inzaghi. Ciò non toglie che si possa trattare di cessione a giugno, monetizzando in positivo l’investimento fatto qualche tempo prima in sostituzione di Hakimi.
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