Il primo grande acquisto di gennaio potrebbe arrivare a fronte di una minima spesa simbolica, tante le difficoltà di concretizzazione
La brutta figura fatta dal Belgio, eliminato nella fase a gironi del Campionato del Mondo di Qatar 2022 ormai giunto a conclusione con la vittoria dell’Argentina sulla Francia, non ha messo sotto buona luce neppure il centravanti Romelu Lukaku di rientro dall’infortunio che per un paio di mesi ne aveva compromesso il cammino con la maglia dell’Inter.
Ancora oggi tra le file della dirigenza nerazzurra, capitanata da Giuseppe Marotta e coadiuvata da Piero Ausilio, aleggia qualche perplessità sul contributo che Lukaku potrà dare a Simone Inzaghi da qui sino al resto della stagione sportiva in corso. Gli obiettivi principali restano quelli della rincorsa allo Scudetto, vicino al quale oggi si trova da posizione privilegiata il Napoli capolista, così come anche arrivare quanto più in fondo possibile nella fase ad eliminazione della Champions League. In questo si spera che il centravanti belga possa fare la sua parte, ma nel caso in cui non dovesse apporre buone radici come fatto un paio di anni fa sotto la guida Conte, è probabile che si deciderà di soprassedere la trattativa di rinnovo del prestito con il Chelsea.
Chiaro è che in uno scenario simile l’Inter non potrebbe mai lasciare a Edin Dzeko il carico dell’intero reparto offensivo, con l’aiuto di un Lautaro Martinez che deve ancora ritrovare la condizione migliore. Senza neppure prendere in considerazione l’altro argentino Joaquin Correa, finora meno utile di quanto ci si potesse aspettare. Per questo motivo, già dalla imminente sessione invernale di mercato, si cercherà di fare qualche conticino su chi potrebbe arrivare a dare man forte all’attacco di Inzaghi. Nello specifico, non accennano ad arrestarsi le voci dell’approdo in nerazzurro di Marcus Thuram al secondo tentativo in due anni.
Il centravanti francese, reduce dalla finale Mondiale contro l’Argentina al fianco del suo compagno di squadra Kylian Mbappé premiato come miglior marcatore della competizione, è oggi in scadenza di contratto con il Borussia Monchengladbach.
Aveva raggiunto l’intesa per il trasferimento con l’Inter nell’estate 2020, prima che un pesante infortunio facesse campare tutto all’aria. A distanza di tempo, dunque, l’affare potrebbe finalmente andare in porto. Sempre che il club nerazzurro sia disposto a sborsare un indennizzo da 12 milioni di euro, secondo il quotidiano tedesco Bild.
Le difficoltà per questo nuovo incontro ravvicinato non sono poche. Innanzitutto, secondo il piano stabilito dalla dirigenza, non è in programma nessun intervento sul mercato. Né in entrata, né in uscita. Le uniche priorità sono legate alle operazioni di rinnovo dei contratti scadenza, quantomeno quelli ritenuti essenziali per il progetto del futuro. Un’eventuale operazione esterna rappresenterebbe dunque un’extra di dubbia utilità. Almeno per il momento. Che la situazione possa cambiare nel giro di poche settimane non ci è dato sapere, ma a pesare potrebbe essere anche la questione ingaggio. L’Inter non vuole superare il budget fissato ad inizio stagione e il rinnovo di Milan Skriniar per 7 milioni di euro significherebbe aver già teso troppo il filo. Guai a romperlo.
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