Il centravanti francese di prospettiva chiude l’affare con il club inglese di Premier League, è l’ennesimo scippo della competizione d’oltremanica ai danni della Serie A
L’Inter ha frenato la sua corsa in campionato con il pareggio strappato sull’ostico manto erboso dell’U-Power Stadium di Monza nell’ultima uscita stagionale, senza considerare la risicatissima vittoria contro il Parma in Coppa Italia.
Questa difficoltà nel fare agevolmente risultato non dipende tanto dallo stato di forma che, tutto sommato, dona valide speranze anche per le prossime settimane nonostante i passati impegni dei calciatori alle prese con il Campionato del Mondo. Si potrebbe trattare piuttosto di qualche deficit a livello mentale, sia da parte delle individualità in organico che da parte dello stesso Simone Inzaghi, imbrigliato nella morsa del solito canovaccio tattico cui siamo ormai abituati due stagioni. Per raggiungere gli obiettivi fissati lo scorso settembre, tuttavia, serve ben altro. Ed una scossa la si aspettava anche fronte mercato. La dirigenza nerazzurra è stata però molto chiara sulla propria operatività: la priorità resta quella della gestione dei rinnovi di contratto di Milan Skriniar, Alessandro Bastoni, Matteo Darmian e Edin Dzeko. Nessuno, almeno secondo le stime, farà il suo ingresso in rosa o lascerà il posto a qualcun altro. Neanche se si trattasse di Georginio Rutter, giovanissimo centravanti agli sgoccioli della sua esperienza in Bundesliga con la maglia dell’Hoffenheim.
QUest’ultimo è infatti uno dei calciatori di prospettiva che facevano maggiormente gola ai top club europei, soprattutto in chiave futura. Un investimento di non poco conto, sulla base delle richieste imposte dalla dirigenza tedesca. L’Inter avrebbe potuto infilarsi nella corsa ad ostacoli, ma avrebbe comunque trovato l’insormontabile muro della Premier League. Ad aver chiuso il colpaccio, proprio nelle scorse ore, è stato il Leeds United per la modica cifra record di 40 milioni di euro. Mai incassato così tanto nella storia del club del Baden-Württemberg.
Quest’operazione dimostra ancora una volta la grande forza economica e attrattiva dei club inglesi nei confronti di qualsiasi altra realtà estera. Specie se dall’altra parte del raffronto ci fossero i club di Serie A, finanziariamente più fragili ed impostati su di uno stile manageriale datato. Pian piano, infatti, sono diverse le società in fase di rinnovamento. Il primo punto di partenza resta il monopolio degli stadi a sé intestati, distogliendo l’attenzioni dei rispettivi uffici comunali dalle pratiche gestionali degli impianti destinati a far arricchire l’offerta rivolta al pubblico. Ciò si traduce in un maggiore guadagno e dunque un netto incremento delle forze d’investimento sul mercato.
Bastoni, possibile l'addio all'Inter. La destinazione non sarà il Barcellona. Nuove sirene di mercato per…
Far puntati sul gioiello nerazzurro: la Premier preoccupa l'Inter, potrebbe arrivare una maxi offerta. Ha…
L'Inter potrebbe dire addio ad un altro obiettivo di mercato. Ecco che cosa sta succedendo…
L'Inter piomba sull'obiettivo di mercato del Napoli: si accende la sfida tra le due squadre,…
Inter, Dybala può essere il colpo perfetto: un ritorno di fiamma per l'argentino porterebbe entusiasmo…
Nico Paz, arriva l'assist insperato del Real Madrid: Inter pronta ad approfittarne. La decisione ufficiale…