Si prospetta un’altra trattativa di rinnovo snervante per l’Inter: Alessandro Bastoni pretende più di quello che il club può offrirgli, e il Manchester City è pronto ad approfittarne
Andrà a finire come tutti temono oppure Bastoni stupirà l’ambiente comportandosi da vero interista? Ora è presto per dirlo, ma entro giugno sarà tutto più chiaro. Se il difensore non avrà rinnovato con l’Inter entro la fine di questa stagione, aumenteranno automaticamente le chance di un addio in estate.
Su Bastoni ci sono già il Bayern Monaco e varie big di Premier. C’è per esempio il Manchester City: per Guardiola, Bastoni è il difensore perfetto. Il tecnico non lo ha ancora chiesto platealmente ma poco ci manca. Lo stima da tempo e crede che possa crescere ulteriormente come atleta sotto la sua guida. Per i Citizens non sarebbe un problema versare una cinquantina di milioni quest’estate per strapparlo alla concorrenza. Ma, almeno inizialmente, potrebbero offrire all’Inter uno scambio alla pari con Laporte.
Aymeric Laporte è infatti in uscita ed è un mancino proprio come Bastoni. Lo stesso Laporte piace alla Juve, ma ha un prezzo troppo alto… L’idea di uno scambio fra City e Inter, al momento, sembra comunque impossibile. Primo, perché Laporte prende tanto e, secondo, perché i nerazzurri, in caso di cessione di Bastoni, vorrebbe monetizzare.
In Inghilterra già parlano di una possibile offerta da 45 milioni più due giovani. Il primo dovrebbe essere il difensore Finley Burns, quasi due metri e adattabile sia come centrale di destra che di sinistra. Il secondo il terzino sinistro finlandese Tomas Galvez, diciannove anni. Due giovani promesse che non interessano molto all’Inter.
Ai nerazzurri farebbe comodo un difensore già maturo e posizionabile nella zona di Bastoni. L’ideale sarebbe appunto un difensore centrale mancino, forte fisicamente e dotato di buona tecnica individuale. Uno come Laporte, che tuttavia è inaccostabile ai colori dell’Inter per questioni di ingaggio.
In questo senso potrebbe essere più verosimile un inserimento nella trattativa di Nathan Aké, pure lui mancino, ma dallo stipendio più contenuto. Aké sembra aver voglia di cambiare aria. Quindi l’Inter potrebbe chiederlo insieme a meno di una quarantina di milioni per cedere Bastoni.
Se Bastoni dovesse passare al Manchester, al Chelsea o in qualche altro top-club, l’Inter si troverebbe però nella spiacevole situazione di dover trovare un sostituto. E in giro ci sono pochi difensori con caratteristiche simili. C’è N’Dicka, che potrebbe arrivare subito a zero, ma anche qui l’Inter è spaventata dalla concorrenze (su di lui c’è pure il Barcellona) e dalle pretese di ingaggio.
Poi c’è l’ex Bologna Arthur Theate, ora al Rennes, che costa una ventina di milioni: è giovane, forte fisicamente, con prospettive enormi di crescita, ma troppo costoso per i gusti nerazzurri. Sempre il Francia c’è Maxime Estève, vent’anni, titolare nel Montpellier.
L’ultimo nome interessante l’Inter ce l’ha già in casa: è Lorenzo Pirola, attualmente in prestito alla Salernitana. I campani possono riscattarlo a 5 milioni. Ma i nerazzurri hanno la facoltà di controriscatto aggiungendo 8 milione. C’è chi teme che l’Inter possa frenare di fronte a una cifra così alta e cederlo per recuperare i fondi necessari a pagare il rinnovo di de Vrij. E sarebbe un vero peccato.
Pirola sta facendo vedere grandi cose con la maglia granata. Seppur ancora inesperto si sta dimostrando come uno dei difensori centrali di piede mancino più forti del campionato. Dopo un inizio complicato, ha acquistato sicurezza. Oggi domina nel gioco aereo e riesce con efficacia negli anticipi sugli avversari. Sempre bene in marcatura e nei tackle, deve imparare a impostare. Perderlo potrebbe rivelarsi una beffa.
La speranza è comunque che Bastoni possa decidere di rinnovare, confermandosi come uomo del presente e del futuro della squadra nerazzurra. Il ragazzo ha ragione quando preme per essere trattato da top-player, perché lo è, ma deve tenere presente qual è la situazione contingente.
Intanto, Tullio Tinti, l’agente di Bastoni ha avuto oggi il primo incontro con i dirigenti dell’Inter. Fuori dalla sede ha parlato ai cronisti presenti: “Sono i primi incontri, stiamo parlando e ci sarà spazio nelle prossime settimane. È sempre stato un tifoso dell’Inter“, ha detto il procuratore. “I tifosi possono stare tranquilli. Ma perché dovrebbero essere agitati? Le voci le mettete in giro voi, di certo non io o Bastoni… Lui è interista e vuole rimanere“.
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