Il centrocampista vorrebbe chiudere quanto prima la trattativa di rinnovo in linea con le direttive del club, ma c’è un ostacolo da superare prima della firma
Inizialmente impiegato come risorsa jolly allo scopo di coprire il vuoto in mediana lasciato da Marcelo Brozovic a seguito dell’infortunio riscontrato in autunno, Hakan Çalhanoğlu ha dimostrato di meritarsi qualche chance anche una volta che il croato è stato pienamente recuperato dall’infermeria. Le sue prestazioni, infatti, sono state incredibili in un ruolo che lui conosceva ma che non aveva mai preso in considerazione neppure con la maglia della Nazionale turca.
Simone Inzaghi, piacevolmente sorpreso, gli ha dunque affidato in via definitiva le redini del gioco dal basso per diversi mesi, prima di reinserire gradualmente Brozovic in squadra e spostare il turco come mezz’ala di sinistra. Il calciatore è adesso anche sotto osservazione da parte della dirigenza nerazzurra per il tanto atteso rinnovo di contratto, in scadenza nel 2024, con eventuale adeguamento della sfera economica. Questo ritocco, tuttavia, potrebbe non bastare per una motivazione di carattere gestionale, soprattutto nel caso in cui l’Inter non dovesse riuscire a centrale la qualificazione alla prossima edizione di Champions League.
Questo dettaglio è ciò che l’amministratore delegato Giuseppe Marotta prenderà seriamente in considerazione per definire, eventualmente, la rivisitazione del nuovo business plan societario per via di una netta carenza di introiti sufficienti a tenere alto il livello di competitività della squadra contando anche sui discorsi di sostenibilità.
Come raccontato da ‘calciomercato.it‘ in esclusiva, anche in caso di rinnovo, un qualsiasi big come Çalhanoğlu potrebbe dover fare i conti con del malcontento derivante dalle chance di cessione all’estero in costante crescita. Il suo valore attuale di mercato potrebbe schizzare intorno ai 35 milioni di euro in totale plusvalenza, avendolo prelevato dal Milan a parametro zero, con club di Premier League che potrebbero tentare l’assalto già dalla prossima estate consce delle tangibili possibilità di riuscita nell’acquisto. Per l’Inter si tratterebbe di una mossa necessaria per far quadrare nuovamente i bilanci, ma inevitabilmente bisognerebbe abbassare le pretese sul livello di competitività generale della squadra soprattutto a livello europeo. Un peccato, considerando che negli ultimi anni di gestione Zhang si è lavorato molto proprio per evitare che le problematiche economiche, i debiti e gli scarsi introiti potessero rappresentare una minaccia ai risultati sportivi.
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