Attacco inequivocabile il suo. “Non ci si riesce ancora a capacitare di una cosa del genere”. Ecco l’annuncio che mette in forte allerta il tecnico piacentino
Gli ultimi risultati raccolti recentemente in campionato da parte dell’Inter hanno certamente lasciato a desiderare. A seguito della vittoria dello scorso 5 marzo pervenuta tra le mura amiche contro il Lecce, sono poi giunte prestazioni alquanto deludenti, non tanto dal punto di vista del gioco, quanto sotto l’aspetto realizzativo e del punteggio finale.
A testimoniarlo, infatti, sono state le gare giocatesi contro Spezia, Juventus, Fiorentina, Salernitana e Monza. Ben 5 partite da cui l’Inter ha raccolto un solo punto andando, peraltro, a segno in due sole circostanze (una di queste su rigore). Per il resto, a differenza di quanto accaduto in Serie A, invece, i ragazzi di Simone Inzaghi sono poi stati in grado di compiere fino a questo momento uno strepitoso percorso in Champions dove in quest’ultimo periodo sono ugualmente riusciti ad eliminare il Porto e ad avere, in seguito, la meglio nel primo round del doppio confronto contro il Benfica.
C’è da essere sinceri però. Il loro è un momento alquanto complicato e che non si spiega affatto. Non a caso, dello stesso e identico parere è stato anche Javier Zanetti; ex capitano e bandiera nerazzurra, quest’oggi attuale vicepresidente dell’Inter, che ha parlato a proposito del periodo di forma dei nerazzurri e non solo.
In un’intervista concessa a ‘La Repubblica’, Javier Zanetti ha detto, senza fin troppi fronzoli, la propria in merito al momento no dell’Inter. Queste le sue dichiarazioni.
“Nonostante le difficoltà che stiamo riscontrando ultimamente in campionato resto fiducioso, in fin dei conti sono un positivo di natura. Quella di mercoledì la considero una grandissima opportunità. Per il resto, viene difficile spiegare questa differenza di rendimento tra campionato e coppa. Neppure noi sappiamo spiegarcelo“ – ha esordito l’attuale vicepresidente nerazzurro.
Per me è una questione di testa, dico questo perché l’organico non si discute. Non possiamo perdere compattezza. Generalmente, a me piace parlare a freddo e questa è una cosa che non smetto mai di fare. Alla Pinetina c’è stato un confronto nel quale ci siamo guardati in faccia e ci siamo ripetuti che da una situazione del genere si esce solo restando uniti. Che cosa ho fatto io? Non ho fatto nient’altro che ripetere che dobbiamo essere una cosa sola, restare convinti e compatti. Ora mi aspetto una reazione d’orgoglio, ho capito che anche i ragazzi sentono addosso questa responsabilità”.
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