Nerazzurri vicini all’ingentissima spesa di mercato per far fronte alle esigenze offensive, salta fuori l’affare con inserimento del cartellino di Pirola
Tutta la dirigenza, dal primo all’ultimo dei funzionari nerazzurri, è consapevole che gli obiettivi di mercato per il futuro sono tanti e meritano una legittima scrematura. Perché spesso inserire tanti nomi nel carrello della spesa finisce per dissolvere, disperdere le attenzioni qua e là senza criterio. Il troppo, come si suol dire, stroppia. Meglio concentrarsi su obiettivi mirati. Come nel caso di Mateo Retegui e Marcus Thuram per l’attacco.
Eppure per l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il suo fidato compagno di avventure, il direttore sportivo Piero Ausilio, i due giovani prospetti non sono gli unici a stuzzicare l’interesse mediatico a livello internazionale. Perché anche Boulaye Dia, già preannunciato come uno dei potenziali obiettivi di mercato nerazzurri della sessione estiva, sta facendo tanto parlare di sé come raccontato da ‘tuttomercatoweb’. Il rendimento stagionale è fuori da ogni logica: 15 reti e 6 assist, numeri che fanno gola anche al di fuori dei confini italiani e diversi osservatori – fra cui nerazzurri – sono stati adocchiati nella partita contro l’Empoli. La Salernitana, con la cui maglia ha sfondato ogni limite, ha tutte le intenzioni di riscattare il suo cartellino beffando il Villarreal per soli 12 milioni di euro come da precedenti accordi. Una cifra esigua per un calciatore che, oggi, ne vale almeno il doppio.
Infatti, qualora il ds Morgan De Sanctis volesse ulteriormente monetizzare in plusvalenza la cessione di Dia, potrebbe lasciarlo partire alla volta di Milano per non meno di 30 milioni. Più una garanzia, del calibro di Lorenzo Pirola.
Il giovane difensore ha trovato la sua dimensione su suolo campano e avrebbe espresso il proprio entusiasmo nel proseguire la propria esperienza lì, salvo clamorosi ripensamenti da parte dell’Inter proprietaria che potrebbe – in ultima battuta – richiamarlo qualora non trovasse i dovuti sostituti in difesa dopo l’uscita di Milan Skriniar. Alla Salernitana bastano soltanto 5 milioni per procedere al trasferimento a titolo definitivo, mentre ne servirebbero altri 13 milioni all’Inter per esercitare il controriscatto. Non propriamente una questione di convenienza.
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