La nota critica è stata evidenziata con la pubblicazione del bilancio aggiornato, il fallimento della partnership poterà l’Inter ad agire per vie legali
Il raggiungimento della finale di Champions League da parte dell’Inter ha coronato il sogno di una vita per tantissimi tifosi, dopo anni di cambiamenti non sempre positivi. I nerazzurri hanno poi vinto tanto altro, tra Supercoppa e Coppa Italia, mentre hanno raggiunto un comodo piazzamento nella classifica di campionato per assicurarsi almeno altri 50 milioni di euro di partecipazione alla prossima edizione della massima competizione europea per club.
Questi si andranno ad aggiungere ai 100 milioni di ricavi annui, facendo sorridere per la prima volta dopo tanto tempo le casse societarie che a seguito della pandemia da Covid hanno faticato a riprendersi tra debiti, scossoni di mercato e voci sulla cessione del club a cordate estere.
Eppure in questo scenario quasi idilliaco c’è una nota che stona: la partnership sottoscritta ad inizio stagione con il colosso informatico Digitalbits. Questi hanno infatti subito una pericolosa involuzione con il crollo dei mercati di criptovalute e di conseguenza sono entrati in un vortice di difficoltà economiche notevole, tale da non poter garantire a tutte le società partner – fra cui anche i nerazzurri – gli emolumenti spettanti dagli accordi.
Nel caso dell’Inter si era inizialmente ipotizzato che si potesse trattare di una singola rata, il cui mancato pagamento aveva fatto scattare l’automatica rimozione dello logo Digitalbits dalle divise da gioco ufficiali delle Prime Squadre maschile e femminile, nonché da quelle del Settore Giovanile.
A seguito di una profonda analisi nata per il delineamento del bilancio aggiornato al 31 marzo 2023 di Inter Media and Communication, è stato riscontrato come la società di criptovalute ha maturato insolvenze per 24 milioni di euro nell’intera stagione a cui vanno poi sommati altri 5,75 milioni di euro di bonus per un totale di circa 30 milioni.
Tale perdita, netta e pesante sulle casse societarie, potrebbe dunque aggravare la posizione di Digitalbits nei confronti della giustizia extra-sportiva. I legali dell’Inter, scrive ‘La Gazzetta dello Sport’, sarebbero pronti a fare causa per chiedere indietro la somma spettante nelle sedi opportune. Ulteriori aggiornamenti potrebbero arrivare nei prossimi giorni non appena qualsiasi mossa preventivata dovesse essere messa nero su bianco nei tribunali.
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