Un calciatore del passato, che ha a lungo militato tra le file nerazzurre, ha espresso il proprio parere riguardo una questione non poi chissà quanto scontata
In 115 lunghissimi e gloriosi anni di storia, l’Inter ne ha visti eccome di importanti calciatori passare tra le sue file. Basti pensare solamente al semplice fatto che gente come Lothar Matthaus e Ronaldo ‘Il Fenomeno’ hanno addirittura vinto il pallone d’oro.
Eccezion fatta per questi due mostri sacri, nella folta lista dell’Inter (in quanto a grandi calciatori) figurano anche altri nomi come ad esempio quelli di: Giacinto Facchetti, Sandro Mazzola, Roberto Boninsegna, fino ad arrivare poi a quelli di Beppe Bergomi e Adriano ‘L’Imperatore’. Attenzione, perché è proprio sul penultimo che abbiamo qualcosa da dirvi quest’oggi.
L’ex difensore centrale nerazzurro, finito poi in vesti di opinionista sportivo a distanza di qualche anno (mansione che ricopre tutt’ora) ha espresso il proprio giudizio riguardo una questione ben precisa: vale a dire su chi possa essere stato il miglior numero 9 di tutti i tempi nella storia del calcio. Il nome è da brividi.
Beppe Bergomi, noto e conosciutissimo opinionista sportivo oltre che grande calciatore del passato, ha parlato in esclusiva a ‘Calciomercato.it‘ in onda su Tv Play a proposito di Ronaldo ‘Il Fenomeno’ descrivendolo in questo modo. Queste le sue dichiarazioni:
“Proprio ieri abbiamo fatto tutti quanti gli auguri al ‘Fenomeno’ per i suoi 47 anni. Io, Simeone, Moriero ecc. abbiamo una chat del 97/98 in cui spesso ci sentiamo” – esordisce.
“Per noi tutti è stato il più forte in assoluto. Non è durato tanto, è vero, ha avuto problemi fisici, ma quando stava bene era immarcabile. Alla prima partitella, mi dico in mente “Gliela prendo io”, e invece me l’ha fatta passare sotto calciando poi al volo. La tecnica in velocità che ho visto in lui non l’ho vista in nessuno. E’ lo straniero più forte con cui abbia mai giocato”.
Prosegue: “Se parliamo di numero 9, è lui il più grande di tutti. Nonostante gli infortuni riusciva a essere dominante. Parlando con Baresi e Costacurta, anche loro mi hanno fatto presente di essere andati in difficoltà all’epoca”.
“Parentesi su Lautaro? Nelle passate stagioni faceva sempre fronte ad un periodo di blackout di un paio di mesi in cui non trovava il gol. Adesso, invece, anche in prestazioni non buone resta comunque in partita e talvolta segna. E’ un esempio ed è in costante crescita”.
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