Ancora pochissimo spazio per il centrale difensivo prelevato dall’Aarhus la scorsa estate con le migliori intenzioni, non sarebbe (ancora) fulcro del progetto di Inzaghi
Usciti di scena Milan Skriniar e Danilo D’Ambrosio, la dirigenza dell’Inter ha dovuto mettere le mani in pasta sul mercato per fornire a Simone Inzaghi dei ricambi di valore con l’obiettivo di coprire ciascun ruolo con almeno un sostituto.
Non essendoci ancora certezze sulla riconferma a titolo definitivo di Francesco Acerbi, uno degli obiettivi più caldi seguiti da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio la scorsa estate è stato il giovane difensore Yann Aurel Bisseck. Pescato dall’Aarhus con l’appellativo di promessa, il difensore centrale ha fatto la sua comparsa ad Appiano Gentile trovando spazio nelle primissime uscite amichevoli con indosso la maglia nerazzurra.
Eppure tutte le speranze ben riposte ad inizio stagione non sono state ancora ripagate in campionato. Non tanto per la mancanza di volontà da parte dello stesso calciatore quanto dalla sua carenza di minuti a disposizione. Una decisione che appare, ancora oggi, di carattere tecnico.
Facendo una rapidissima analisi, infatti, Bisseck nasce come sostituto di Alessandro Bastoni. Come logico pensare, quindi, il calciatore potrebbe prendere il posto del suo collega di ruolo soltanto nel caso in cui non dovesse essere disponibile o tutt’al più come opzione per il turnover.
Ma anche in questa seconda circostanza, dando per assodato che Bastoni resta uno degli inamovibili della formazione titolare di Inzaghi, l’ex Aarhus non ha trovato spazio. Perché i suoi sette minuti di gioco finora collezionati sono stati più un assaggio di ciò che sarebbe disposto a ricoprire in stagione. E anche laddove lo stesso Bastoni è venuto meno, Inzaghi ha preferito schierare come braccetto di sinistra l’altro mancino Acerbi. Trattenendo al centro, invece, Stefan de Vrij.
Alla base di questo gioco di scambi e incastri ci sarebbe senza ombra di dubbio l‘inesperienza di Bisseck in un campionato particolarmente difficile da approcciare come quello italiano. Verosimilmente, il calciatore potrebbe avere maggiore raggio di manovra nelle partite di Coppa Italia. Quantomeno quelle meno ostiche sulla carta. E al contempo, continua a sudare sette camicie sui campetti d’allenamento del Suning Training Centre in coesione con i colleghi più anziati.
Lo scopo ultimo, infatti, resta quello di permettergli un rapido ambientamento e accrescere i margini di miglioramento cui potrebbe andare incontro nell’immediato futuro. Non tutto è da gettar via: Inzaghi avrebbe valutato le capacità del proprio difensore e starebbe continuando a monitorare l’andamento dei suoi progressi. Non sono infatti ammessi passi falsi e in condivisione con la visione della dirigenza, Bisseck deve farsi trovare pronto al momento giusto.
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