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Asllani, sei mesi ancora e poi l’addio? Ecco il prezzo

Asllani non dà certezze all’Inter, e a oggi non si esclude l’addio, specie dovesse arrivare l’offerta giusta (fra sei mesi, non a gennaio)

Negli ultimi due mesi aveva dato prova di essere cresciuto: era entrato molto bene a Salisburgo e aveva fatto una buona partita contro la Roma. Ultimamente, invece, non ha convinto. Chiamato a sostituire Calhanoglu, ha mostrato poca verve e coraggio, proprio come a inizio stagione. Qualcuno parla di evidenti passi indietro. In genere commette gli errori tipici di chi vuol strafare per dimostrare il più possibile nel pochissimo tempo che ha a disposizione. Oppure, al contrario, di chi si nasconde perché ha paura di prendersi troppe responsabilità.

Kristjan Asllani (LaPresse) – interlive.it

Forse Asllani soffre il confronto con il suo concorrente di ruolo? Calhanoglu è troppo più completo e forte e lo fa quindi sfigurare? Anche Bisseck è stato chiamato a sostituire Pavard, ma ha mostrato di non aver paura e di poter maturare molto più in fretta, fornendo prestazioni solide. Asllani, invece, sembra non trovare mai l’equilibrio giusto.

Contro il Bologna ha mostrato lentezza di pensiero e di passo. In passato, invece, si è distinto per eccessiva mollezza nel difendere. Detto questo, sarebbe anche difficile trovare delle alternative migliori per fare la riserva. Sensi, per esempio, non offre garanzie migliori di resa.

Ad Asllani oggi manca soprattutto la scorza data dall’esperienza. Deve imparare a usare più cattiveria e astuzia. E sono cose che si imparano giocando partite importanti e affrontando grandi battaglie nervose. In questo Asllani è sicuramente immaturo.

Addio ad Asllani: la Premier lo prende a giugno?

Ecco: non sembra ancora adatto a giocare nelle partite importanti. E non ha ancora fatto il salto di qualità che ci aspettava. Troppo timido e ancora privo di personalità per potere adeguatamente sostituire, specie per un intero match, uno come il turco. Ma è giovane e ha ancora tempo per cresce. Non troppo però. L’Inter tirerà le somme a fine anno.

Calhanoglu (LaPresse) – interlive.it

Finora non è stato super convincente, e non lo è stato nemmeno la scorsa stagione, dove però ha giocato possibile. Eppure Asllani riesce ancora a esprimere, in certi momenti, un ottimo calcio. Sa inventare il passaggio giusto o la finta fantastica, e poi subito dopo sembra perso.

Pur avendo giocato di più rispetto alla scorsa stagione, sembra aver fallito la prova della responsabilità: la prima parte della stagione è andata maluccio, e nella seconda parte dovrà dare delle risposte concrete. Altrimenti cosa?

Presumibilmente, in estate, l’Inter potrebbe davvero valutare la cessione. E non è detto che anche lui non abbia già cominciato a guardarsi intorno, dato che l’eventuale arrivo di Zielinski gli toglierebbe ancora più spazio. L’Inter sa che l’albanese è apprezzato in Premier, in Bundeslinga e da vari club di Serie A. Le italiane, però, lo prenderebbero solo in prestito, mentre club inglesi e tedeschi potrebbero pagarlo il giusto.

Sei mesi ancora e poi la cessione? Ecco il prezzo

Un prestito non sembra un’idea così malvagia, per farlo crescere e responsabilizzare. Ma l’Inter potrebbe anche scegliere una soluzione più drastica, proprio perché in Premier Kristjan Asllani dovrebbe avere mercato. E il club nerazzurro potrebbe dunque venderlo fra sei mesi a una ventina di milioni. Quindi se arrivasse un’offerta da 20-25 milioni a giugno, l’ex Empoli andrebbe via.

Kristjan Asllani con la maglia dell’Albania (LaPresse) – interlive.it

Inzaghi non sembra nutrire dubbi sulle sue qualità. Ma è chiaro che il ragazzo possa giocare solo come regista più classico e non con lo stile ibrido interpretato da Brozovic prima e Calhanoglu poi. Per arrivare a quei livelli, l’albanese deve crescere nelle letture difensive e nell’interdizione.

Detto questo, non credere più in un ragazzo di ventidue anni sarebbe stupido: ma nell’Inter bisogna saper crescere in fretta, anche se interpreti uno dei ruoli più difficili del calcio moderno. In Serie A, in tante squadra, uno così sarebbe titolare. Ma all’Inter, davanti, ha Calhanoglu, e per reggere il confronto deve migliorare ancora tanto.

 

Giuseppe Franza

Napoletano che vive e lavora a Roma ma tifa Inter. Scrivo per professione e diletto. Ho collaborato con varie riviste culturali e siti online, corretto bozze ed editato o riscritto libri. Mi piacciono la filosofia medievale, i film horror anni ’70 italiani e la musica krautrock. Idolo calcistico: Ivan Zamorano.

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