Bramato dalla Roma come potenziale sostituto di Tiago Pinto e spalla di José Mourinho, l’AD dell’Inter Giuseppe Marotta non si muoverà da Milano
In Italia ha collezionato successi dopo successi. Al di fuori del terreno di gioco, ma tanto importanti quanto quelli raccolti dalle squadre che ha rappresentato nel tempo. In primis la Juventus, poi l’Inter a seguire. Giuseppe Marotta è il dirigente dei dirigenti. Bramato e cercato da tutti, la cui fedeltà è soltanto per pochi.
Il suo destino porta ancora il nome del club nerazzurro in futuro, ma non è cosa nota che sia una figura richiesta. Perché grazie alle sue immense qualità gestionali è spesso capace di veri miracoli sportivi, soprattutto sul mercato. E l’ultimo accostamento è da far girare il capo ai tifosi giallorossi della Roma.
Un paio di ultime questioni da sistemare, poi l’annuncio definitivo sull’addio. Il tempo di Tiago Pinto come direttore del club capitolino è ormai giunto al termine. Una scelta presa da tempo e sulla quale non c’era affatto una nube di mistero. “Il mio ciclo qui è praticamente finito, ora sono pronto a tutto”, ha ammesso apertamente il dirigente portoghese. Lasciando di fatto nelle mani di José Mourinho la gestione del comparto tecnico della squadra in attesa che venga ufficializzata una nuova figura di spicco a tessere i fili alle sue spalle. Qualcuno con la giusta esperienza, abilità e lungimiranza di Giuseppe Marotta.
L’amministratore delegato dell’Inter sarebbe l’uomo giusto a prendere in mano le sorti della Roma, l’erede perfetto per rilanciare il progetto tecnico di un allenatore che potrebbe a sua volta alzare bandiera bianca nel prossimo futuro. Con lui tutto è possibile.
Per il ‘Messaggero’ la scelta è praticamente scontata, “la migliore”, ma da qui alla realizzazione del sogno di strada sterrata ce n’è proprio tanta. Senza entrar troppo nel merito di cavilli tecnici, una questione è già condizione necessaria e sufficiente affinché tale matrimonio non s’ha da fare affatto. Marotta è legato indissolubilmente ai colori nerazzurri – ha appena rinnovato fino a giugno 2027 – e vi resterà sino al termine del proprio mandato.
Oltretutto, per l’ex Juventus non ci dovrebbe essere un futuro all’interno di qualsiasi altra società dopo l’Inter. Anche per lui sarà il punto finale della propria carriera dirigenziale. Con il solito sogno nel cassetto di poter entrare in politica, restando vicino alle tematiche sportive e di sviluppo delle infrastrutture atte alla crescita dello sport sul territorio nazionale.
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