Il gioco eccezionale, i numeri sbalorditivi e la speciale estasi che unisce tifosi e squadra: ecco cosa succede ad Appiano
L’Inter non è mai apparsa così vincente, unita e bella da vedere, ma la stagione è ancora lunga: mancano tante giornate in Serie A e presto la squadra dovrà affrontare una difficilissima gara di ritorno di Champions League a Madrid contro un Atletico con il sangue agli occhi.
L’entusiasmo è percettibile e coinvolgente, ma Simone Inzaghi predica calma e pretende da tutti massima concentrazione. I giocatori sembrano aver ben capito l’antifona e continuano a spingere, a testa bassa, nonostante il +12 in campionato.
Anche la Champions, con una squadra così e dopo l’exploit della scorsa stagione, non sembra più un tabu. Ad Appiano c’è voglia di riprovarci: lo hanno ripetuto più volte quasi tutti i giocatori, e intanto succede che anche le altre squadre europee si stanno accorgendo della forza dell’Inter.
Devastante in attacco, solida in difesa e fluida nel gioco. Con 67 reti l’Inter è la squadra che ha segnato il maggior numero di goal in questa stagione nei maggiori 5 campionati europei. E non è tutto. La squadra di Inzaghi sta anche brillando in difesa. I numeri, anche in questo caso, sono straordinari: sono 17 i clean sheet nelle prime 26 gare stagionali in Serie A. Lo stesso numero della stagione 1988/89.
Il Napoli di Spalletti che ha dominato lo scorso campionato, in 25 giornate totalizzò 65 punti, con 58 goal fatti e 16 subiti. L’Inter di Inzaghi, prima del recupero del turno, è riuscita a migliorare numeri già irreali con 66 punti, 63 goal fatti e 12 subiti. Il tutto evitando per quasi tutta la stagione celebrazioni entusiastiche.
Lo Scudetto a molti appare come una pratica già chiusa. Ma il titolo non è blindato, e la squadra deve continuare a giocare bene e a vincere. Nell’anno dello Scudetto con Conte, l’Inter giocò un bel calcio nella prima parte della stagione, e nella seconda parte divenne più cinica e attenta al risultato. Inzaghi vuol far meglio: vuole continuare a vincere senza smettere di produrre un calcio divertente e spettacolare.
Proprio grazie al gioco l’Inter può credere anche di arrivare il più lontano possibile in Champions League, cosa che con Conte non è stata possibile. La squadra non si è mai fermata e continua a migliorare. Lo testimoniano i numeri del 2024.
11 vittorie su 11. 30 goal fatti. 4 goal subiti. E 8 clean sheet in 11 partite. In questo momento l’Inter ha l’attacco più prolifico d’Europa e la difesa meno battuta d’Europa. Si tratta di una manifestazione inequivocabile di forza. Allargando lo sguardo ci si accorge che l’Inter sta producendo gioco e grandi prestazioni già dalla seconda metà di aprile 2023.
La data fondamentale, quella dopo la quale è cambiato tutto, è il 19 aprile, sera del pareggio in Champions League col Benfica (che non fu una passeggiata)… Da allora, in tutte le competizioni, l’Inter ha giocato 51 match e ne ha vinti 40. 7 i pareggi. 4 le sconfitte (di cui una ai supplementari).
Queste sconfitte sono arrivate contro il Napoli, poi campione d’Italia, il City, poi campione d’Europa, il Bologna in Coppa Italia (ai supplementari) e il Sassuolo (sic!).
Ma ciò che impressiona di più e rende la squadra così consapevole e fiduciosa è il gioco: l’Inter va oltre il successo legato al risultato. Diverte e si divente. E mentre continua a riscrivere record e a stupire con goleade e partite di grande applicazione tattica, la squadra nerazzurra fa capire di aver ancora fame.
Lo dimostrano i quattro goal per quattro partite di fila in Serie A (4-2 a Roma e 4-0 contro Salernitana, Lecce e Atalanta). I nerazzurri ci erano già riusciti nel 1930.
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