Simone Inzaghi nella conferenza stampa post Inter-Cagliari sul gol del 2-2 di Viola: “Rivendendo l’episodio, a mio avviso poteva starci una revisione”
Il 2-2 del Cagliari, firmato Viola, era da annullare secondo il moviolista di Dazn, Luca Marelli: “Andava annullato perché il movimento di Lapadula magari è casuale, ma è un braccio che tende ad allargarsi rispetto al corpo aumentando il volume. Non conta il fatto se il pallone fosse o no arrivato a Viola, il volume viene aumentato e per me questo gol non andava convalidato”.
È del suo stesso avviso il nostro Maurizio Russo: “Netto il tocco di gomito di Lapadula immediatamente prima del gol di Viola. Ma il VAR non interviene per far rivedere l’azione all’arbitro Fourneau”. Senza usare toni scandalistici, del resto l’Inter ha in pugno lo Scudetto, in conferenza stampa Simone Inzaghi ha posto l’accento su quello che, a suo dire, è stato un errore dell’arbitro e del Var, che non ha richiamato il direttore di gara quantomeno per fargli rivedere l’episodio: “Possiamo sbagliare noi, così come gli arbitri perché si corre tanto – le parole del tecnico dell’Inter – Rivendendolo, a mio avviso poteva starci una revisione. Ma è andata così, è una rete viziata ma non c’è nessun problema”.
A Open Var, su Dazn dopo la partita, sono stati resi pubblici i dialoghi in sala Var immediatamente dopo il discusso gol di Viola: “Possibile mano, mi sembra una carambolata fortuita“, “Lapadula era buono”, si sente dire dal terreno di gioco. Dalla sala Var dopo aver rivisto le immagini: “Qui la tocca probabilmente con la spalla”, “il braccio non è assolutamente volontario“. Poi: “Mi sembra un movimento naturale”, “si sta girando ed è in corsa e non vede nemmeno il pallone”. Infine: “È comunque pressato eh… Gol regolare“.
Presente in studio, il responsabile del settore tecnico dell’Aia Matteo Trefoloni non può che sostenere la tesi del gol regolare: “L’elemento da cui dobbiamo partire è che arriva da dietro, inatteso, con il giocatore che si muove nello spazio non aspettandosi che il pallone possa andargli sul braccio. È il movimento di un giocatore in corsa, di un giocatore che sta provando a divincolarsi dall’avversario in marcatura stretta. Non è largo come sul primo rigore concesso (mano di Mina, ndr) che rende più grande il movimento delle braccia. Se Lapadula avesse segnato, per regolamento la rete sarebbe stata annullata perché si era avvantaggiato col tocco della mano. Se il tocco accidentale del pallone, come in questo caso, arriva ad un compagno e lui segna, la rete è regolare”.
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