Non c’è altra strada, come direbbe Spalletti. L’alternativa è la cessione, ma per l’argentino non c’è la fila
Dove vai se la grande offerta non ce l’hai? Siamo in un libero mercato e parliamo di professionisti, quindi Lautaro ha tutto il diritto di chiedere le cifre che vuole e che ritiene congrue rispetto al proprio valore. Il problema è che 12 milioni, con o senza bonus fa lo stesso, sono fuori portata per l’Inter. E per tutta la Serie A: l’esempio di Vlahovic, a cui si aggrappa anche il suo agente Camano, è solo l’eccezione negativa, non a caso Giuntoli ha provato e proverà in tutti i modi a disfarsene o a spalmare. Fuori portata per l’Inter di Zhang e, a maggior ragione, per quella di Oaktree che potrebbe verosimilmente spostare al ribasso i paletti del monte ingaggi. Morale della favola: se vuole restare a Milano, Lautaro deve scendere a patti con il club riducendo le proprie pretese.
Non c’è altra strada, come direbbe Spalletti. L’alternativa è la cessione, soltanto che per Lautaro non c’è la fila. Anzi, al momento non risulta esserci nessun top club. Di quelli, e si contano sulle dita di una mano, potenzialmente in grado di accontentare la stessa Inter nonché garantire al capitano interista i soldi richiesti. Il City ha già Haaland e Alvarez; il Psg è a posto come prime punte, semmai deve prendere un attaccante esterno per rimpiazzare Mbappe; il Real Madrid ha già preso proprio il francese, senza dimenticare l’acquisto del fenomeno brasiliano Endrick; lo United ha già Hojlund e comunque non si sa ancora chi sarà il prossimo allenatore; idem il Chelsea, dove regna il caos. Il Bayern ha Kane.
Il mercato degli attaccanti è molto particolare, c’è sempre un ingolfamento perché di punte forti ne escono a iosa di continuo. E i club dell’elite europea sono soliti spendere cifre importanti, spesso irragionevoli, per calciatori più giovani a cui poter fare contratti molto lunghi in ottica bilancio e futura cessione. Lautaro non è vecchio, ma ad agosto compierà 27 anni. A sensazione, il treno della big d’Europa è già passato.
Forse solo Simeone farebbe carte false per averlo, dopo che Ausilio e company glielo scipparono nel 2018, ma l’Atletico non ha la forza economica per mettere in piedi un investimento di tale portata. In conclusione, l’alternativa all’Inter per Lautaro è solamente una, quell’Arabia Saudita rifiutata l’estate passata. Lì, nel calcio di plastica, sarebbero pronti a riempirlo di soldi. Pagare moneta, vedere cammello.
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