Arrivato nell’estate del 2019 ma ormai ai margini nelle scelte di Simone Inzaghi, il giocatore si prepara all’addio: resta in A
Per lui vale assolutamente la massima ‘Quello che sarebbe potuto essere e non è stato‘. E non è una frase buttata lì per caso. È un qualcosa che trova la sua legittimazione nelle splendide prestazioni di cui si rese protagonista il giocatore prima che affiorassero dei problemi fisici che poi hanno caratterizzato l’intera esperienza in nerazzurro. Durata formalmente 5 anni, anche se poco meno della metà passata lontana da Milano.
All’alba dell’era Conte – era l’estate del 2019 quando furono messe delle solide basi per la costruzione di una squadra che poi l’anno successivo avrebbe vinto il titolo di Campione d’Italia – il centrocampista era costantemente tra i migliori in campo. Perfino più veloce dell’altro neo arrivato (tale Nicolò Barella) ad adattarsi ai dettami tattici del tecnico salentino, l’ex Sassuolo iniziò la stagione a suon di gol ed assist.
I primi infortuni e la contestuale crescita dei concorrenti in un centrocampo che già poteva contare su pilastri come Marcelo Brozovic, il giocatore umbro perse progressivamente tutto lo status accumulato fino a dicembre 2019. La successiva storia di Stefano Sensi avrebbe poi raccontato di un prestito semestrale alla Sampdoria (da gennaio a giugno del 2022) e di un’intera stagione tra le fila del Monza, l’anno successivo.
Rientrato alla base la scorsa estate, il calciatore umbro – a cui il contratto sarebbe scaduto nel giugno del 2024 – è stato più volte sul punto di essere ceduto. Soprattutto nell’ultimo mercato di gennaio, quando sembrava tutto fatto per un suo passaggio al Leicester. L’affare saltò poi per i non nuovi problemi legati al permesso di lavoro nel Regno Unito.
Oggi quella deadline contrattuale che nel 2019 era sembrata così lontana (Marotta aveva puntato molto sul calciatore, come dimostra la durata dell’accordo) è arrivata a scadenza. Sensi, consapevole di non rientrare più nei piani tecnici dei nerazzurri, ha da tempo salutato dirigenti, compagni e staff. Per lo sfortunato giocatore potrebbe iniziare a breve una nuova avventura in Serie A.
Nel mirino del Como, il nativo di Urbino potrebbe alla fine accordarsi col Venezia, una delle tre neopromosse nella massima serie. I lagunari, memori della buona stagione disputata dal centrocampista nella realtà brianzola agli ordini di Raffaele Palladino, avrebbero deciso di dargli fiducia. Del resto, se Sensi sta bene può quasi essere considerato un lusso per una squadra il cui obiettivo è salvarsi nell’anno del ritorno in Serie A.
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