Il tecnico piacentino cambia subito qualcosa dopo il deludente pareggio di Marassi: tocca al nazionale suonare la carica
‘Squadra che non vince, si cambia’. Rovesciando il proverbiale aforisma che negli anni, a causa degli impegni ravvicinati delle squadre e dei diversi approcci che cambiano in base all’avversario, avrebbe anche perso di valore, Simone Inzaghi prepara una mini-rivoluzione in vista della seconda giornata di campionato.
A San Siro, sabato 24 agosto, salirà un Lecce appena travolto tra le mura amiche da un’Atalanta in versione extra-lusso. L’impegno dei nerazzurri Campioni d’Italia potrebbe dunque all’apparenza sembrare semplice, ma sono proprio queste le gare-tranello – da ricordare quello che accadde l’anno scorso, col Sassuolo che espugnò il ‘Meazza’ – da cui guardarsi con attenzione. E con la cura dei particolari che mai è mancata nel triennio targato Inzaghi.
Dopo aver annunciato dei possibili cambiamenti, nel modulo e conseguentemente negli uomini, già nella conferenza stampa post-Genoa, l’allenatore ex Lazio intende dare seguito alle sue intenzioni. Innanzitutto il 3-4-3 varato nella ripresa a Genova per andare a vincere la gara, potrebbe essere riproposto dal primo minuto contro i salentini.
Il tridente pesante composto da Lautaro, Thuram e Taremi potrebbe però non essere l’unica variazione a cui starebbe pensando il mister. Considerando la profondità della rosa – al netto della richiesta di Inzaghi di intervenire con un altro centrale difensivo – non mancano le alternative in tutti i settori. Un big, già ‘penalizzato’ dalla concorrenza l’anno scorso, potrebbe giocare titolare contro i giallorossi.
Già chiuso, nella citata stagione 2023/24, dal magico trio di centrocampo composto da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, Davide Frattesi ha trascorso un’estate all’insegna delle riflessioni. Il romano ha pensato seriamente di chiedere la cessione, anche in virtù dell’arrivo di un altro pezzo da novanta come Piotr Zielinski. Per non parlare poi del potenzialmente arrembante Asllani, che chiede sempre più spazio e al quale la stessa Inter intende dare delle possibilità per non deprezzare troppo il suo valore.
Insomma, forse anche per lanciare un segnale di un certo tipo al ragazzo e al suo entourage, Inzaghi avrebbe deciso di schierare l’ex Sassuolo dal primo minuto nella gara contro i salentini. Dopo i soli 935′ accumulati lo scorso anno in Serie A – ma distribuiti su ben 32 presenze, il che la dice lunga sull’impiego a singhiozzo – Frattesi è pronto a prendersi l’Inter. A patto di sfruttare la grande occasione che il suo tecnico gli concederà.
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