Presentata la difesa legale ma persiste il rischio commissariamento dell’Inter come avvenuto nel caso del Foggia del 2018, vicenda in mano al pm Storari
Fra gli ultimi sviluppi dell’intricata e tumultuosa vicenda che ha visto protagonisti diciannove arresti di ultras riconducibili alle curve organizzate di Inter e Milan, i due club avrebbero incominciato a presentare le proprie memorie difensive.
Soprattutto il club nerazzurro, quello maggiormente invischiato nel giro di azioni illecite commesse dagli alti rappresentanti della Curva Nord, dovrà riuscire a dimostrare alla Procura la propria totale estraneità ai fatti. Nonostante le prime riscotruzioni del Gip hanno assicurato che il club, seppure etichettato come ‘parte lesa’ sia stato negligente, poco attento, addirittura permissivo e succube della morsa mafiosa ben addentrata nelle maglie societarie.
Di tutta risposta, però, i legali del club hanno assicurato che l’Inter non abbia commesso illeciti e non abbia in alcun modo e in alcuna sede favoreggiato l’operato dei criminali. Al contrario, ci sarebbe sempre stata piena trasparenza e collaborazione con i funzionari della Digos e delle autorità competenti in ambito fiscale e giudiziario.
Una memoria che al momento non basta a convincere la Procura della presunta bontà dell’azione nerazzurra: gli inquirenti hanno infatti assegnato due propri consulenti al fianco del club affinché possano minimizzare e demolire ogni ulteriore traccia residua di infiltrazione mafiosa dall’interno; sbrogliando qualunque legame precedentemente stretto con la formazione degli ultras meneghini.
Nel caso in cui non dovessero tuttavia esserci segnali positivi o una svolta sostanziale in questo complesso processo di purificazione, l’Inter potrebbe essere soggetta ad una sanzione particolarmente pesante.
Tale scenario ammette infatti il commissariamento della società. Ovvero, l’assegnazione di un commissario amministrativo esterno (o un gruppo di specialisti) che possa garantire il corretto svolgimento delle mansioni aziendali del club a causa della inidoneità della dirigenza di ruolo. L’Inter – così come il Milan, anch’esso a rischio commissariamento – non sarebbe comunque la prima società calcistica a finire sotto la lente del Tribunale di Milano e del pubblico ministero Paolo Storari. Quest’ultimo, infatti, aveva già operato in questa direzione nel lontano 2018 per smantellare la precedente gestione del Foggia Calcio di Fedele Sannella, ex patron del club pugliese accusato di riciclaggio di denaro per il pagamento a nero degli stipendi di allenatori, giocatori e staff.
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