Commento dell’ex calciatore Dalmat sullo stato di forma del centrocampista nerazzurro Mkhitaryan nell’Inter di Inzaghi, in questo avvio di stagione a tinte chiaroscure per l’ex Arsenal e Roma
Rispetto alla partenza fulminea dello scorso anno in campionato, l’Inter di Simone Inzaghi ha trovato pane per i suoi denti sin dalle prime luci della nuova stagione. Del resto nessun percorso è mai identico al precedente: cambiano giocatori, circostanze, allenatori, persino le fortune.
Nel caso strettamente nerazzurro, nonostante l’innesto di pochi elementi volti a puntellare reparti bisognosi, il volto non è cambiato ma l’approccio tattico sì. Quest’ultimo è risultato più morbido in difesa, sempre efficace nella costruzione ma con meno coinvolgimento realizzativo di Lautaro Martinez rispetto a Marcus Thuram. Senza contare il fatto che anche Henrikh Mkhitaryan parrebbe meno brillante nel prendere iniziative personali atte a scardinare e perforare le linee sul centro-sinistra della trequarti.
Il punto all’ordine del giorno è risaltato anche agli occhi di qualche grande ex del panorama calcistico dell’Inter, come Stephane Dalmat. Da sempre seguace dei progressi dell’Inter di Inzaghi negli ultimi anni e vivido commentatore anche sui social, il francese è stato raggiunto dai microfoni di ‘calciomercato.it’ nella puntata del format ‘InterZone’ su YouTube. Anzitutto, Dalmat non ha messo in dubbio la forza dell’Inter in stagione.
Complessivamente infatti il club nerazzurro risulta essere ancora il favorito per il bis dello Scudetto, oltre a rientrare di diritto nel parco delle migliori cinque squadre d’Europa a poter ambire anche ad un risultato positivo in Champions League.
Sull’esplosione di Marcus Thuram nulla da aggiungere se non che sia “un grandissimo calciatore”, mentre sono prontamente arrivate le sue personalissime scuse per una passata valutazione su Joaquin Correa, rientrato all’Inter in un mare di polemiche generali da parte di moltissimi tifosi. Aprendo a Mkhitaryan ed il ruolo comune occupato dai due, Dalmat ha lanciato un’affermazione ben chiara: “Non ci sono giocatori con le mie caratteristiche, il mio gioco non è paragonabile a quello di altri. Se giocassi ancora, sarei titolare dell’Inter di Inzaghi e prenderei il posto dell’armeno“, ha ammesso.
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