Impossibile ignorare le ottime prestazioni del prodotto cresciuto in casa propria: l’Inter farà valere l’opzione inserita nell’accordo di cessione
Se n’era andato, dopo 5 anni trascorsi nelle Giovanili nerazzurre, proprio nell’estate precedente all’anno di grazia 2022. Quello in cui la Primavera dell’Inter, guidata in panchina da Cristian Chivu e trascinata in campo da Cesare Casadei e Giovanni Fabbian, vinceva il suo decimo titolo nazionale Under 19 della sua storia.
Se n’era andato perché lui, classe 2002, aveva raggiunto il limite d’età per poter esser schierato nel campionato giovanile, ma l’idea, il sogno, la speranza, erano sempre quelli di poter tornare un giorno da protagonista. In Serie A con la maglia del club dei suoi sogni. La parabola di Federico Dimarco, del resto, è stata d’esempio un po’ per tutti i giovani prodotti del vivaio nerazzurro dirottati in prestito nelle categorie inferiori (o all’estero) per testarne i progressi e le qualità.
Sta seminando bene, eccome se lo sta facendo, l’esterno offensivo mancino protagonista di un ottimo avvio di stagione pur nelle difficoltà di classifica, peraltro attese, del suo club.
Passato al Venezia nella scorsa estate per 4 milioni, il giocatore è a tutti gli effetti di proprietà del club lagunare. L’Inter però, oltre ad aver ottenuto una percentuale sulla futura rivendita del calciatore, si è mantenuta il diritto di un riacquisto dello stesso. Ad Appiano Gentile nessuno ha dimenticato il talento del nativo di Vallo della Lucania, che potrebbe tornare a casa l’anno prossimo per iniziare una nuova affascinante avventura nella squadra nerazzurra.
Visto recentemente all’opera nel rocambolesco match di San Siro vinto dall’Inter col brivido finale – il VAR ha annullato il pareggio dei veneti al minuto 97 – Gaetano Oristanio è andato anche molto vicino al classico gol dell’ex. Solo un miracolo di Yann Sommer, nel primo tempo e sul punteggio di 0-0, ha negato al calciatore una gioia che avrebbe ricordato per tanto tempo.
Mancino, ottimo dribbling, bravo nell’uno contro uno, il giovane fantasista potrebbe essere una sorta di Francisco Conceiçao a kilometro zero. O quasi, visto che di fatto la sua più lunga esperienza continuativa nello stesso club, Oristanio l’ha fatta proprio tra le fila dell’Inter.
In vista del prossimo anno – ma chissà che Marotta non decida di affondare il colpo già a gennaio – il club nerazzurro sta pensando a far rientrare alla base il suo gioiello. Le alternative di qualità sul fronte offensivo, del resto, scarseggiano. Forse è meglio affidarsi a forze fresche che insistere sui vari Arnautovic e Correa…
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