Il portiere svizzero, appena rientrato disponibile dopo la frattura al pollice, lascerà il club alla scadenza del contratto: pronto l’erede
Un po’ di preoccupazione c’era, inutile negarlo. Quando, nel corso dell’allenamento di rifinitura prima del match di campionato contro il Genoa del 22 febbraio, Yann Sommer si è accasciato a terra vittima di una pallonata che gli avrebbe poi procurato la frattura della testa della falange prossimale del pollice, tutti si sono domandati cosa sarebbero state le partite successive con Josep Martinez, tenuto in naftalina per mesi e mesi, a difendere la porta.
Chiamato a sostituire lo svizzero con un preavviso pari a zero, l’estremo difensore spagnolo si è fatto trovare pronto, superando a pieni voti il triplice test campionato – Coppa Italia – Champions League che l’affollatissimo calendario dell’Inter gli ha messo dinnanzi. Il portiere, che fino alla gara contro il Grifone aveva giocato solo in ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Udinese, ha risposto ‘presente’, giustificando, con un ritardo non dovuto a scelte sue o ad una sua presunta impreparazione ad alti livelli, il grande interesse mostrato dall’Inter nei suoi confronti già nella fase finale della scorsa stagione.
Ora che l’elvetico ex Bayern Monaco ha pienamente recuperato, a tempo di record, dalla frattura al pollice, l’iberico probabilmente se ne tornerà in panchina. Ma con la consapevolezza, sua e di tutto l’ambiente, che se ci sarà ancora bisogno, l’Inter potrà dormire sonni tranquilli nella difesa della sua porta.
Sebbene le prestazioni dell’ex Genoa abbiano aperto, tra i dirigenti nerazzurri, una seria riflessione sulla possibilità che lo spagnolo possa essere il titolare dell’Inter quando lo svizzero avrà concluso la sua esperienza a Milano (la deadline contrattuale è fissata a giugno 2026), non si è affatto esaurita la caccia al vice Sommer. A quel giovane profilo che dovrebbe raccogliere la titolarità del 36enne nel prossimo futuro.
Tra i profili papabili, oltre al sogno Donnarumma più che mai aperto, ecco spuntare il nome di Elia Caprile, che a gennaio si è trasferito in prestito al Cagliari via Napoli. I sardi possono vantare, a fine anno, un diritto di riscatto pari ad 8 milioni per il classe 2001 nativo di Verona.
L’idea di Marotta potrebbe essere quella di attendere ancora una stagione, la prossima, per poi portare l’assalto al club rossoblù – che, viste le ottime prestazioni dell’ex Bari, dovrebbe sborsare quanto dovuto per averlo a titolo definitivo – in vista di un arrivo a Milano del portiere a luglio 2026. Ovvero quando Sommer avrà già salutato la Pinetina.
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