C’è anche un ex Inter tra i candidati a sostituire Sergio Conceicao sulla panchina del Milan nella prossima stagione
Un ultimo turno di Serie A prima della pausa per le Nazionali positivo sia per Inter e Milan anche se con risultati, ovviamente, di peso specifico diverso. Con la vittoria sull’Atalanta, i nerazzurri hanno allungato in vetta a tre punti sul Napoli. Ennesima rimonta per i rossoneri che, con i tre punti ottenuti contro il Como, sono rimasti al nono posto in graduatoria ma a sei punti dal quarto posto ora occupato dal Bologna.
In due giornate, il Milan ha recuperato sei punti alla Juve e cinque alla Lazio. La rimonta verso l’agognato posto Champions resta difficilissima con anche Fiorentina e Roma da superare. Al prossimo turno, domenica 30 marzo, per Leao e compagni c’è la sfida in trasferta a Napoli che, con un altro risultato positivo, potrebbe agevolare paradossalmente l’Inter nella corsa Scudetto.
Di certo, non farà calcoli Sergio Conceicao, consapevole che il quarto posto più che l’eventuale vittoria della Coppa Italia rappresenta l’unica chance per restare sulla panchina del Milan anche l’anno prossimo. Lo stesso Pulisic, nelle dichiarazioni post partita di sabato scorso, ha confermato come la squadra sia condizionata dalle indiscrezioni ormai ricorrenti sulla sostituzione dell’allenatore portoghese il quale, a sua volta, chiede rispetto per la sua posizione in ogni conferenza stampa.
Una richiesta quasi inevitabile quella di Conceicao, ribadita alla vigilia del match con il Como, dopo una settimana in cui si è scritto con insistenza del possibile ritorno di Massimiliano Allegri al Milan. L’ex Juve è la prima scelta dell’a.d. Furlani che, nel frattempo, prosegue anche i colloqui con i candidati a ricoprire il ruolo di direttore sportivo. Non è escluso che, nel Milan del prossimo anno, possa riformarsi la coppia Allegri-Paratici, protagonista del ciclo vincente della Juve nello scorso decennio.
Tra i possibili sostituti di Conceicao rientra anche Roberto Mancini. L’ex c.t. della Nazionale non allena in Serie A dal 2016, anno della seconda separazione con l’Inter. Conclusa ingloriosamente l’esperienza sulla panchina dell’Arabia Saudita, Mancini è pronto a rimettersi in gioco sulla panchina di una big del nostro campionato.
Non a caso, oltre al Milan, il suo nome è stato accostato anche alla Roma per il dopo Ranieri e alla Juventus che potrebbe sostituire Thiago Motta a fine stagione qualora non venisse raggiunta la qualificazione in Champions League. Mancini è stato già sondato dal Milan a dicembre a ridosso dell’esonero di Fonseca. La scelta poi è ricaduta su Conceicao con i risultati che tutti sappiamo.
A ridosso della separazione con Fonseca, spingere per la candidatura di Mancini è stato, in particolare, Alberigo Evani. L’ex centrocampista rossonero, in un’intervista a Rai Radio 1, ha spiegato i motivi per cui il Milan avrebbe dovuto puntare sull’ex c.t. dell’Italia: “Roberto ha esperienza da vendere, parla il suo curriculum. Ha allenato squadre importanti. Al Milan riporterebbe quello spirito di gruppo che vedo mancare.” Dovesse essere scelto, Mancini potrebbe riportare al Milan anche lo stesso Evani, già membro del suo staff in Nazionale.
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