Cristian Chivu va contro Simone Inzaghi e si lancia all’inseguimento di Antonio Conte: ci sono grossi cambiamenti
L’Inter è impegnata questa sera contro l’Udinese in un match che non può conoscere altro risultato oltre la vittoria, per tenere il passo delle prime in classifica. Le vittorie di misura di Napoli e Roma impongono la continuità per la Beneamata, che punterà ancora una volta sui suoi uomini migliori.
Cristian Chivu è pronto a dare la sua mentalità alla squadra, che non è fatta solo di messaggi motivazionali e personalità nella gestione. No, perché l’ex Parma sta dimostrando di essere molto intelligente sotto il profilo tattico e probabilmente l’uomo giusto per sistemare i problemi palesati dall’Inter negli ultimi anni, nonostante un grande gioco.
Il tecnico romeno ha fatto vedere diverse novità sotto il profilo tecnico-tattico già all’esordio contro il Torino e di sicuro la squadra non è dispiaciuta ai tifosi, visto il gioco espresso e la capacità di fare male agli avversari. Ormai alcune idee di Chivu sono diventate sistematiche, per cui sarebbe importante confermarle stasera e anche in futuro.
La prima novità importante è quella relativa i braccetti di difesa. Bastoni e Pavard sono rimasti più arretrati, evitando inserimenti a tutta velocità e serpentine palla al piede: in questo modo, possono arrivare meno stanchi al secondo tempo ed essere più lucidi quando bisogna coprire gli ultimi trenta metri.
Il ruolo del braccetto offensivo era fondamentale nell’Inter di Inzaghi, motivo per cui si tratta già di un grosso cambiamento nell’impostazione. Un altro fattore decisivo è la verticalità della squadra: è chiaro che i nerazzurri vogliano essere molto più diretti e cercare di portare il prima possibile il pallone negli ultimi 30 metri. Per questo bisogna essere bravi a premiare i compagni tra le linee.
Infine, un ruolo sempre più importante ce l’ha anche Davide Frattesi. Ora che ha recuperato a pieno dall’infortunio, la mezzala può essere molto utile con i suoi inserimenti e le giocate negli ultimi 30 metri. Con lui si può passare al 3-4-2-1 o restare sul 3-5-2, ma con caratteristiche diverse.
Insomma, può essere davvero un’arma impropria nelle mani di Chivu. E se si pensa che con Inzaghi sarebbe stato un addio sicuro, è evidente la differenza che sta marcando i due allenatori in questa fase delle loro carriere.
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