Cristian Chivu ha messo Andy Diouf nel serbatoio dell’Inter: cosa si aspetta l’allenatore dal centrocampista e dove giocherà
Il calciomercato dell’Inter sta volgendo al termine e non sono attesi altri colpi in entrata, a differenze delle possibili uscite di Mehdi Taremi e Tomas Palacios, che comunque non sono così semplici da realizzare. Se le cose dovessero finire così, Andy Diouf sarebbe l’ultimo calciatore a firmare con i nerazzurri in questa sessione.
L’impatto del giovane francese con il mondo Inter non è stato idilliaco e in molti si chiedono se il suo arrivo sia davvero in linea con le ambizioni di Cristian Chivu o meno. Il primo scampolo di partita giocato dal centrocampista non ha proprio rubato l’occhio con due palle banali perse e poco altro.
Per un ragazzo così giovane si può e si deve aspettare, anche perché l’investimento effettuato dall’Inter è stato davvero importante, sui 25 milioni di euro complessivi. Si tratta di un diamante grezzo su cui Chivu dovrà lavorare attentamente sotto il profilo tecnico e tattico, soprattutto della concentrazione nell’arco dei 90 minuti.
L’allenatore, però, ha avallato il suo acquisto e ha già un’idea molto precisa su come valorizzare le sue qualità, anche in più zone del campo.
Diouf ha un gran fisico, ma non lo sfrutta ancora al massimo. Tra le statistiche ottenute nella scorsa stagione, primeggia per accelerazioni e nel modo in cui conduce il pallone in velocità. Insomma, da lui ci si aspettano serpentine palla al piede e forza, ma deve canalizzare tutte le sue qualità in diverse zone di campo.
In allenamento si dovrà lavorare sulle scelte giuste, sulla visione di gioco e soprattutto sulle marcature preventive, fondamentali per il gioco dell’Inter e in cui Diouf ha dimostrato di non avere grandi letture. Insomma, Chivu dovrà cambiare il microchip installato dalla natura in questo talento tutto da svezzare e si prenderà qualche settimana per farlo.
Ma in quale ruolo potrà fare la differenza? Finora ha giocato da mediano a due, ma può fare molto bene anche come mezzala mancina a tre, posizione in cui può fare meglio per caratteristiche, e anche avvicinandosi alla porta. La sensazione è che, dopo qualche settimana di lavoro, possa integrarsi al meglio proprio come finto trequartista nel 3-4-2-1, soprattutto se troverà la via della porta.
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