Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del big match con la Roma
“Squadra da risollevare? Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano soprattutto. Lo hanno sempre fatto vedere rialzandosi sempre dopo aver assaggiato l’amarezza”. Chivu ‘accarezza’ i suoi alla vigilia della sfida con la Roma che l’Inter è obbligata a vincere per uscire dalla mini-crisi. In particolar modo per mantenere quantomeno alterato il distacco dalla seconda in classifica, con la possibilità di allungare visto che lunedì ci sarà lo scontro diretto tra Napoli e Milan.
“Le delusioni fanno parte del gioco – ha aggiunto il tecnico romeno in merito ai Nazionali italiani reduci dalla mancata qualificazione al Mondiale – Non sono preoccupato, perché in questi otto mesi mi hanno fatto vedere che abbiamo a che fare con uomini con dei valori”.
“Se c’è uno strano clima intorno all’Inter? Io vedo, sento e ascolto cose che non hanno a che fare con i valori dello sport – ha risposto Chivu – La gogna mediatica post Inter-Juve non l’ho più vista altrove. Se gli episodi sono a favore nostro, parte la gogna mediatica e si mette in piazza l’Inter per tirare sassi. Se sono contro, stanno tutti zitti. Quindi la domanda la faccio io a voi…”.
Chivu si è poi soffermato su Bastoni, tutt’ora nell’occhio del ciclone e sempre al centro dei rumors di mercato che lo danno deciso a trasferirsi al Barcellona: “Ha messo la faccia in un momento di difficoltà. Si è presentato con quello che aveva per rappresentare un Paese e portare a buon fine quello che era il suo sogno e degli italiani.
Nonostante le condizioni fisiche in cui era in quel momento, ha dato la disponibilità alla Nazionale e per me, da uomo dello sport che capisce certe dinamiche e sa cosa vuol dire dieci giorni di stampelle, questo vale davvero tanto. Nel calcio c’è poca riconoscenza.
Consigli sul suo futuro? So che è contentissimo di far parte della nostra squadra – ha risposto Chivu – Da quando è qui ha sempre messo la faccia e dato il massimo. Non serve che dica cos’è lui, starà a lui decidere il suo futuro così come ognuno deve essere responsabile delle sue decisioni.
Sarei felice se lui rimanesse e se io rimarrò, perché le incertezze nel calcio sono queste. Deciderà lui e l’ha dimostrato che è vaccinato e sa prendere decisioni giuste”.
Domani rientrerà finalmente Lautaro, la cui assenza nell’ultimo mese si è fatta sentire moltissimo: “Certi drammi per un pareggio si fanno solo con l’Inter e non con le altre. Fa parte dell’andamento di un campionato, sicuramente volevamo di più, ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato finora. A livello individuale ogni giocatore è indispensabile per noi. Lo è Lautaro, come Luis Henrique o Diouf, che sono quelli che hanno giocato meno. Ognuno sa l’apporto da dare e quanto è importante avere tutti a disposizione”.
Chiosa su Thuram, a dir poco deludente quest’anno. Specie nelle ultime uscite, ma Chivu prende le sue difese: “Sono contento che abbia segnato in Nazionale. Sappiamo qual è il suo valore e la sua qualità: lo è consapevole anche lui e sta lavorando per aiutarci ed essere decisivo in determinati momenti con gol, assist e il lavoro da fare. Lo vedo molto preoccupato nell’essere focalizzato per farsi trovare pronto“.
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