Sentenza pesante per la Procura di Milano, che ha agito in modo tecnico e deontologico errato nell’inchiesta
Vittorie sul campo e vittorie in tribunale. L’Inter (ma anche il Milan) ne escono più che bene dopo la sentenza del Tribunale del Riesame sulla compravendita dello stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Come riportato dal quotidiano Il Foglio, infatti, il pronunciamento suona come una pesante condanna per la Procura di Milano ed i magistrati del Pubblico Ministero che stavano indagando su una possibile turbativa d’asta.
Il problema è i PM andavano “alla ricerca non tanto delle prove, ma della notizia di reato”. Un giudizio tecnicamente ma anche deontologicamente, molto pesante sui modi di conduzione delle indagini. L’inchiesta riguarda la scelta dei contraenti (Inter e Milan) nella compravendita dell’impianto sportivo realizzata a dicembre 2025 da parte del Comune di Milano ai due club di Serie A.
Le motivazioni del Tribunale del Riesame si riferiscono all’annullamento di un sequestro sui cellulari e le chat in essi contenuti dell’avvocato Ada Lucia De Cesaris, dell’ex assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi e di un’altra funzionaria del Comune. Arriva quindi una clamorosa bocciatura del metodo di indagine: giudicata illegittima l’esplorazione massiva dell’intero contenuto dei device. Un metodo spesso utilizzato nelle inchieste milanesi sul mondo del calcio, compresa quella sugli arbitri.
Inter, le rimonte sono un'arma o un problema? I nerazzurri anche contro il Bologna sono…
L'Inter vince 3 a 1 contro il Bologna. I nerazzurri vincono in rimonta al Dall'Ara.…
Sconfitta cocente dell'Inter a San Siro contro il Bruges in Champions League: le valutazioni dei…
Inter - Club Brugge, le probabili formazioni del match di Champions League dei nerazzurri di…
Inter, si accende il derby di mercato: i nerazzurri e la Juventus su uno dei…
L'Inter vince 3 a 0 contro il Parma. Le pagelle del match dei nerazzurri: Petar…