CHAMPIONS, INTER, CSKA MOSCA / MOSCA (Russia) – Saranno le 18 in Italia, le 20 in Russia: stasera la nuova Inter di Ranieri affronterà i vice-campioni russi del Cska Mosca. Il palcoscenico è di quelli importanti, lo stadio ‘Luzhniki‘ che ha già ospitato i Giochi Olimpici dell’80, la finale di Coppa Uefa ’98/’99 e quella di Champions 2007/2008. E’ lo stadio di casa della nazionale russa ed ospiterà la finale mondiale del 2018. Insomma un ‘teatro del calcio’ russo e mondiale, con 84mila posti a sedere tutti al coperto, che ha visto giocare grandi campioni ed anche sentito cantare artisti del calibro di Michael Jackson.
Quello di oggi sarà il quinto confronto tra i nerazzurri ed il Cska Mosca, valido per la seconda giornata del gruppo B della Champions League 2011/2012. Compagine russa sempre sconfitta finora dalla beneamata con 8 gol subiti e 3 realizzati, in passivo anche il confronto complessivo con le squadre italiane con 4 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. Per l’Inter è, invece, il quindicesimo confronto con una squadra russa (10 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta).
Una gara presumibilmente da gol, il Cska Mosca subisce almeno una rete (complessivamente 35) da 19 match, mentre i nerazzurri fuori casa hanno preso gol in dieci occasioni nelle ultime undici gare. Questi i precedenti, i numeri, i ricordi, la storia, nel frattempo l’ansia e la tensione crescono, stasera sarà finalmente calcio giocato e come al solito l’ultima parola spetta al campo!
G.M.C.
L'Inter vince contro l'Udinese: i nerazzurri trionfano per 5 reti a 2 e continuano il…
Inter in campo contro l'Udinese per la quarta giornata del campionato di Serie A. Ecco…
Inter, due buone notizie dall'infermeria per Chivu. Due big della formazione sulla via del rientro…
L'Inter affronterà l'Udinese nella prossima giornata di campionato: la probabile formazione dei nerazzurri. Dopo la…
Inter, Oaktree pensa alla squadra satellite: nerazzurri come Chelsea e City, tutti i vantaggi di…
Inter, Pepo Martinez la nota più lieta di Madrid: dall'errore alla consacrazione definitiva. Ecco perché…