INTER, PARLA ALFRED DUNCAN COPPA ITALIA VERONA / MILANO – Vigila in mediana, scatta, recupera. Eccessivamente irruento, guascone. Alfred Duncan è ancora nella fase di svezzamento, il calcio dei grandi è completamente differente rispetto a quello dei giovani, Primavera in giù. Ieri, contro il Verona in Coppa Italia, l’esordio dal primo minuto nella scala del calcio, il ‘Meazza’; il ghanese ha personalità, foga, cattiveria agonistica: “Dovrò lavorare moltissimo – ha umilmente dichiarato al termine della gara – In questi ultimi mesi sono cresciuto dal punto di vista tattico, qualche difficoltà l’ho ancora sul posizionamento in campo: sono abituato a correre e giocare avendo tre attaccanti davanti a me”. Duncan applaude i suoi compagni, pronti sempre ad aiutarlo: “I difensori mi han dato una mano stasera, erano lì, puntualmente, a dirmi dove e come posizionarmi: l’ingresso di Guarin mi ha agevolato – ha sottolineato in conclusione – Fredy ha corso per me, visto che fisicamente era molto più carico”.
Raffaele Amato
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