INTER CARRIZO / MILANO – Croce e delizia, perché? Prima para il rigore di Cerci, a freddo, poi al novantesimo si fa infinocchiare, in modo alquanto ingenuo, da una beffarda e fortunata punzione di Bellomo.
Croce e delizia, quindi parliamo di Juan Pablo Carrizo, un portiere che fa e farà sempre discutere, nel bene e nel male: “Quando ho sentito che l’Inter era interessata a me e che c’era Samir, ho fatto una scelta essendo consapevole di arrivare in nerazzurro per fare il secondo. Però è anche importante spiegare che io dentro di me ho ancora voglia di fare bene e di avere delle possibilità in futuro”, spiega l’argentino ai microfoni del canale tematico nerazzurro.
“Un portiere deve allenarsi ogni giorno come se ogni domenica dovesse giocare, perché nel calcio non si sa mai. – aggiunge Carrizo -. Oggi Mazzarri fa la scelta su Samir perchè lui se lo merita e ha fatto tre anni di fila a un livello straordinario. L’importante è avere un equilibrio mentale e fiducia in se stessi perchè prima o poi le opportunità arrivano”.
Sul rigore neutralizzato domenica? “Nella settimana pre-Torino, con mister Papale, abbiamo guardato e ci siamo preparati sulle punizioni dei giocatori granata, penso che tutto questo mi abbia dato una grossa mano nel respingere il tiro dal dischetto”, conclude il nerazzurro.
R.A.
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