Ecco le sue parole: “Dopo l’era di Mourinho era il momento di cambiare tutto, e io pensavo che stravolgere il sistema giocando con la difesa a tre fosse un ottimo modo per farlo. Ma tutti all’Inter mi consideravano un irresponsabile. Il presidente, l’ambiente e la critica avevano già deciso di bocciarmi in partenza. Eppure, adesso i nerazzurri giocano con la difesa a tre: sono una buona squadra, che ha persino tenuto testa alla Juventus sul piano del gioco, ma ora hanno un po’ perso la bussola. C’è da dire, però, che i ritmi delle prime tre sono insostenibili”.
Gli viene poi chiesto perchè è così difficile vincere all’Inter: “Tra i nerazzurri non esiste il concetto di gioco di squadra. A differenza del Milan, hanno sempre basato le proprie fortune su giocatori individualisti come Ronaldo o Ibrahimovic; e prima di Mourinho aveva fallito persino Marcello Lippi. Il portoghese, quando era a Milano, ha vinto perchè ha potuto dettare la linea, ha ceduto Ibrahimovic e con quei soldi ha preso Eto’o, Sneijder, Milito, Thiago Motta e Lucio. Quando c’ero io, invece, hanno venduto Motta ma non hanno preso Palacio. Senza Calciopoli, comunque, l’Inter avrebbe continuato a non vincere niente: è stata quella la svolta. E, difatti, adesso le cose sono tornate com’erano prima. Forse Benitez avrebbe potuto fare bene, ma meritava maggiore fiducia; a me, poi, hanno dato solo due mesi prima di mandarmi via”.
Alessandro Caltabiano
Il club nerazzurro continua a vagliare il mercato alla ricerca di un esterno in attesa…
I club inglesi sono rimasti impressionati dalla prestazione offerta dal giovane centravanti nerazzurro contro l'Arsenal…
La gara persa contro la squadra di Arteta in Champions League ha aperto gli occhi…
Il tecnico dell'Inter sul banco degli imputati dopo la terza sconfitta di fila in Champions…
L'arbitro portoghese Pinheiro e il Var Martins non intervengono per un chiaro fallo su Lautaro…
Il fondo americano proprietario del club nerazzurro vuole fare una pazzia sul mercato. Individuato il…