ANALISI INTER / MILANO – Mancini ha trasmesso la sua mentalità vincente all’Inter, che adesso sta giocando anche un calcio diretto e piacevole, ieri sera ben visibile e apprezzabile per almeno sessanta minuti. Quella che però la sua squadra continua a non avere e continuerà a mancare se dal mercato non arriveranno certi tipi di giocatori, è la personalità. Che in certi momenti di una stagione, o in partite come quelle di Udine, ti permette di mantenere il controllo, di chiudere il conto senza ulteriore spreco di energie e patemi d’animo. Di fare il forte perché sei più forte. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: all’Inter attuale mancano sì campioni, ma soprattutto leader. Quasi sempre i due vanno a braccetto … In difesa, anche se le ultime prestazioni di Vidic (che però è a fine carriera e finora ha giocato pochissimo per una serie di motivi) ci fanno ben sperare a noi ogni tanto obbligati ad essere ottimisti, quanto anzi soprattutto in mezzo al campo.
Il leader è quello che ha personalità, che guida e trascina i suoi compagni, l’indispensabile per vincere, non la ciliegina ma la torta intera. Quando l’Inter tornerà ad averne, ne servirebbero almeno un paio subito, allora i massimi traguardi saranno nuovamente raggiungibili.
Raffaele Amato
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