Il confronto tra gli allenatori di Inter e Como ha un solo vincitore. Ma le dichiarazioni degli addetti ai lavori vanno contromano
La commedia all’italiana vive un’altra puntata esilarante dopo Inter-Como di Coppa Italia. Per la terza volta in quattro partite (o forse in tre visto che la doppia sfida di andata e ritorno vale come gara singola) Cristian Chivu ha battuto Cesc Fabregas. All’andata in Serie A con un umiliante 4-0, al ritorno in campionato e in coppa con due splendide rimonte. Eppure dalla narrazione sembra che siano stati i lariani ad avere la meglio.
Spiace dirlo, ma in Italia è pieno di leccaculo con i paraocchi quando c’è da giudicare Fabregas. Il tecnico spagnolo si definisce un giochista, eppure ieri subito dopo il gol del 2-0 di Da Cunha ha fatto un catenaccio da altri tempi, trasformando il 3-4-2-1 in un 5-4-1 con Baturina e Nico Paz che da trequartisti si sono trasformati in mediani. Fabregas accusa spesso i colleghi di scorrettezza, ma nessuno denuncia le perdite di tempo del Como ad ogni rinvio dal fondo.
L’allenatore biancoblu riesce a fare forse addirittura peggio nelle intervista post partita. Un disco rotto nel ripetere che due anni fa il Como era in Serie B, dimenticando quanto ha speso nel frattempo il presidente Suwarso. Poi Fabregas scade nel ridicolo dicendo che “tutti gli undici giocatori dell’Inter sono titolari nelle loro Nazionali e vanno ai Mondiali“. In realtà della formazioni schierata ieri da Chivu, solo 6 sono Nazionali e solo 3 andranno ai Mondiali.
Proteste della squadra di Fabregas per il trattamento riservato dal difensore nerazzurro a Douvikas È…
Sergio Barila a Interlive.it: "Si è sempre fatto trovare pronto, rispettando le decisioni dell'allenatore" "Sono…
Il giocatore è scontento del suo minutaggio. Già in passato Chivu lo avrebbe voluto in…
Top e Flop della partita valevole per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia Contro…
I nerazzurri di Chivu affrontano i biancoblu di Fabregas nel ritorno della semifinale della competizione…
Curiosa anomalia del calciatore dalla doppia nazionalità finito sul taccuino di Marotta e Tare per…