INTER SUNING ZANETTI / MILANO – All’inizio dell’era Suning una nostra fonte ci aveva assicurato: “Zanetti è il referente di Suning e avrà poteri decisionali“. Quei poteri che fino a quel momento non aveva avuto, limitandosi a fare solo l’uomo di rappresentanza o qualcosa di simile, sotto il mini-mandato Thohir e che, effettivamente, ha continuato a non avere anche nei mesi successivi. Ora, però, la situazione sembra essere cambiata: l’ex capitano sarebbe diventato il grande referente della proprietà cinese ed è senz’altro l’unico, non solo perché ha un contratto “a vita”, non in discussione.
PIU’ POTERI? – Da referente, Zanetti può diventare l’uomo forte di questa Inter targata Cina, al di là del ruolo diverso da quello di vicepresidente – presidente? – che gli potrebbe essere assegnato nel prossimo futuro. E ricevere da Zhang e suo figlio Steven, con i quali vediamo spesso in compagnia, poteri decisionali per quanto concerne la parte sportiva. Magari utili già per scegliere il nome del nuovo allenatore (Pioli verrà confermato solo in caso di Champions raggiunta, forse…), che per l’azionista di maggioranza deve, oltreché essere bravo, avere fama internazionale. E a tal proposito i nomi non si sprecano: Simeone resta in cima ai desideri, decisamente dietro Bielsa e, secondo le nostre informazioni, José Mourinho. Non a caso tre con cui Zanetti, finora impalpabile e molto criticabile (vedi il ‘caso’ Icardi) come dirigente, ha grande feeling.
Raffaele Amato
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