INTER-BENEVENTO SPALLETTI / “La squadra non è tranquilla, è evidente, per via del giochino iniziale delle aspettative che si sono create, però è anche vero che in questo momento non stiamo reagendo in maniera forte, non stiamo dimostrando una grande personalità”. Così Spalletti dopo il faticoso successo contro il Benevento che, almeno fino a domani, consente all’Inter di tornare in zona Champions: “Pur sbagliando molto e avendo la testa intasata, questi ragazzi hanno giocato con il cuore – ha aggiunto il tecnico dell’Inter a ‘Premium Sport’ – Il Benevento è una squadra costruita bene, con un allenatore bravo e che gioca con la palla a terra: l’errore nostro è che quando la recuperavamo spesso gliela restituivamo troppo facilmente, invece di farli faticare un po’ di più”.
“Nella ripresa siamo un filo migliorati da questo punto di vista, giocando più da squadra – ha evidenziato l’allenatore nerazzurro – siamo stati più uniti, abbiamo palleggiato meglio e li abbiamo fatti uscire per poi attaccarli meglio. Con fatica, ma la partita è stata vinta meritatamente. Su Cataldi c’era rigore? A mio parere non era così netto come sento dire – ha risposto – Ranocchia mette lì la gamba per non farsi fare tunnel e lui gli va addosso”. A ‘Sky Sport’ Spalletti ha poi parlato di Rafinha, “Non è in condizione, possiamo dire quello che vogliamo ma è ancora alla ricerca della condizione. Prima del cambio gli ho parlato, era disponibile a restare in campo altri cinque minuti ma poi ha capito”, e risposto su Icardi, stasera in panchina e al centro di tante voci tra futuro e infortunio: “Sì, però non vi inventate niente perché non abbiamo nulla da nascondere. Per rientrare al più presto è stato costretto a ritardare il rientro. Se volete, vi mandiamo le immagini degli allenamenti per farvi vedere quando si è fatto male all’adduttore”.
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