A meno di risvolti inattesi il difensore vestirà la maglia nerazzurra senza ulteriori spese, il patto con Cairo era ben preciso
Con l’avvento della fase finale di stagione e la chiusura delle trattative di rinnovo ancora pendenti, l’Inter è alle prese quotidianamente con lo studio degli affari relativi all’innesto di forze fresche a partire dalla prossima annata con Inzaghi confermato in panchina.
Tra gli elementi più caldi per cui la dirigenza nerazzurra aveva iniziato a muoversi c’è il difensore centrale Gleison Bremer del Torino. Per molti già indirizzato verso il club di Viale della Liberazione come erede di de Vrij, il calciatore aveva firmato il prolungamento di contratto fino al 2024 sulla base delle richieste esplicite del patron Cairo nonostante lo stesso scadesse nel 2023. Questione di comodità e nulla di più, insomma. In cambio, Bremer gli avrebbe chiesto in modo perentorio il diritto di prelazione sulla nuova destinazione in caso di cessione. La scelta è infine ricaduta sull’Inter.
L’operazione tra Inter e Torino dovrebbe pertanto chiudersi positivamente a patto di risvolti inattesi nel corso della prossima sessione estiva di mercato, senza che il costo impostato sui 25-30 milioni di euro con contropartita tecnica inclusa subisca ulteriori risalite. Nel contempo, il club nerazzurro potrebbe tentare, laddove possibile e conveniente, di liberarsi proprio di de Vrij.
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