Grandi movimenti in casa Inter per quanto concerne l’attacco. Lukaku più Dybala possono portare a un divorzio inatteso
“Ha accettato”. ‘La Gazzetta dello Sport’ è sicura: pur di tornare all’Inter, Romelu Lukaku ha acconsentito al dimezzamento del suo attuale stipendio. Come scritto ieri da Interlive.it, il club nerazzurro non è disposto ad andare oltre i 7-7,5 milioni di euro netti, in pratica lo stipendio del belga prima del suo trasferimento al Chelsea.
Ieri tra il suo legale Ledure e la dirigenza interista c’è stato un incontro fugace in cui però l’avvocato avrebbe fatto sapere che il classe ’93 di Anversa è disposto a tagliarsi circa la metà del suo attuale ingaggio in quel di Londra. Ora, però, arriva il difficilissimo, ovvero convincere la nuova proprietà dei ‘Blues’ a cederlo in prestito (ed entro giugno, per poter usufruire del Decreto Crescita). In tal senso sempre ieri vi abbiamo parlato di ‘spiragli’. Per Lukaku confermato l’interesse del Bayern per il post Lewandowski, ma ad oggi la scelta del bomber è ferma, decisa: l’Inter.
L’arrivo di Lukaku non esclude affatto quello di Dybala, che Marotta ha in pugno. Chiaramente, però, in tal caso servirebbe un altro addio pesante (in termini di emolumenti) oltre a quello di Sanchez. Lautaro è l’indiziato numero uno, ma occorrerebbe un’offerta importante, 70-80 milioni minimo, ecco allora che non va affatto trascurata l’ipotesi divorzio da Edin Dzeko. Il bosniaco ha 36 anni e uno stipendio di 9 milioni lordi, potrebbe venirgli proposta la risoluzione del contratto in scadenza a giugno 2023.
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