Il centrocampista è uno dei colpi migliori dell’Inter nel corso delle ultime due stagioni, la sua importanza tra le file nerazzurre continua a crescere anche nel ruolo di playmaker basso
Al momento della firma negli uffici di Viale della Liberazione, il popolo nerazzurro nutriva forti dubbi su quel che il calciatore avrebbe potuto apportare negli schemi di Simone Inzaghi. Il tecnico piacentino aveva ricevuto in dote un organico già di per sé ben assortito, pertanto l’arrivo di un altro centrocampista avrebbe potuto rappresentare il passo più lungo della gamba da parte della dirigenza capitanata da Giuseppe Marotta e Piero Ausilio.
Le prime battute con la maglia nerazzurra non sono state tanto degne di note, complice l’ambientamento in un ruolo a lui poco congeniale. Da sempre utilizzato come trequartista, all’occorrenza seconda punta o esterno d’attacco, Hakan Calhanoglu è stato catapultato a darsi da fare come mezz’ala di sinistra al fianco di Marcelo Brozovic. Con la giusta iniezione di autostima e duro lavoro, però, il turco ha incominciato a carburare come si deve. Prendendosi una grossa rivincita su chi, poco tempo prima al Milan, aveva smesso di credere in lui. Oggi è a tutti gli effetti uno dei grandi rimpianti della compagine rossonera. E al tempo stesso, uno degli elementi pregiati della rosa a disposizione di Inzaghi.
La sua consacrazione è avvenuta in seguito allo sfortunato infortunio che ha colpito lo stesso Brozovic cui Calhanoglu dava man forte lungo la cinta mediana, insieme a Nicolò Barella. Averlo posizionato come playmaker basso poteva sembrare un azzardo, a primo impatto, ma così non è stato: le grandi doti di palleggiatore, unite ad una spiccata intelligenza tattica e senso di posizionamento gli hanno permesso di eccellere come mai prima d’ora. Lo ha dimostrato non soltanto nel corso della prima metà di stagione, ma anche nell’ultima uscita ufficiale in Supercoppa Italiana proprio contro la sua ex squadra. Per Inzaghi è una vera garanzia.
L’annessione di Calhanoglu è stata una manna dal cielo per l’intero ambiente nerazzurro. Plauso speciale alla dirigenza, oltre che allo stesso calciatore per aver avuto coraggio nel rilanciarsi sulla sponda ‘opposta’ di Milano.
L’Inter ha persino voluto stuzzicare gli eterni rivali con un tweet lanciato sul proprio canale del noto social statunitense, scrivendo apertamente di “godere” per l’ingaggio a parametro zero del calciatore. L’annuncio è stato poi prontamente rimosso da parte dei social media manager, probabilmente perché visto come atteggiamento antisportivo ai danni degli sconfitti.
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