Il tecnico piacentino ‘boccia’ nuovamente l’olandese, chiamato a sua volta all’addio dall’Inter in estate. Ecco cos’è accaduto contro la Real Sociedad
Era e resta Davy Klaassen, ad oggi, uno dei più grandi punti interrogativi in casa Inter. Il centrocampista olandese, atterrato in estate a Milano a zero, è approdato alla corte di Simone Inzaghi a mezzo della rescissione consensuale avvenuta con un anno d’anticipo dall’Ajax garantendo, così, una pedina in più a centrocampo nello scacchiere nerazzurro.
Pur non essendosi presentato dalle parti di Appiano con chissà quali pretese, bensì come alternativa al sempre infortunato Stefano Sensi, il classe ’93 è sinora finito per raccogliere un minutaggio più irrisorio di quanto ci si potesse immaginare. Ammontano a 67, infatti, i minuti totalizzati in Serie A dall’attuale numero 14 nerazzurro, uniti ai 73′ fatti registrare sino a questa fase di Champions League, competizione in cui l’olandese ha raccolto 3 miseri gettoni.
Klaassen non ha convinto né Simone Inzaghi, né alcun altro membro dello staff tecnico-dirigenziale nerazzurro, in nessun tipo di uscita: tant’è che si parla già da diverse settimane di un possibile addio dell’olandese a giugno, se non già a gennaio, ed ecco che un importante segnale lo si è già avuto ieri sera in occasione di Inter-Real Sociedad.
Nel corso del match disputatosi ieri sera al ‘Meazza’ tra la formazione di Simone Inzaghi e quella di Imanol Alguacil, valido per il sesto turno dei gironi di Champions, il tecnico piacentino si è lasciato andare ad un’altra clamorosa bocciatura nei confronti di Davy Klaassen.
Sul punteggio di 0-0 infatti, nello specifico all’82esimo (risultato che condannava già in anticipo i nerazzurri al secondo posto nel raggruppamento D), il tecnico ex Lazio ha preferito ‘gettare nella mischia’ un giovane come Asllani, calciatore che s’ha da considerarsi un centrocampista di manovra, al posto dell’uscente Calhanoglu piuttosto che una mezz’ala come Klaassen, a conferma di quanto sia stata deludente sinora la sua avventura in nerazzurro.
Altro segnale che rende, quindi, ancor più certo un addio dell’olandese a giugno, se non ancor prima in un campionato il cui calendario risulta essere totalmente differente rispetto a quello italiano, vedi i casi di Brasile e Cina (e non della Turchia). Con ogni probabilità, infatti, l’Inter non eserciterà l’opzione di rinnovo per un’altra stagione presente nell’accordo sottoscritto tra calciatore e club in estate, con scadenza fissata a giugno 2024.
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