L’ex capitano nerazzurro, lasciatosi con una discreta dose di rancore con l’Inter, potrebbe tornare in Italia: i dettagli
C’era una volta una roccia che comandava la difesa dell’Inter. C’era una volta un arcigno difensore che, tanto sotto la guida di Antonio Conte quanto nei primi due anni dell’era Inzaghi, rappresentava una certezza dal punto di vista dell’affidabilità e della solidità. Sia dal punto di vista tattico che di equilibri.
Poi, improvvisamente, il Diavolo tentatore. Non inteso come il Milan, che pure avrebbe accolto volentieri a Milanello colui che era stato per anni un simbolo della tifoseria nerazzurra, ma il denaro. Unito alla possibilità, finora naufragata, di coronare quel sogno chiamato Champions League.
E dire che, pur essendo ormai virtualmente fuori dalle rotazioni del tecnico piacentino nei mesi finali della sua avventura a Milano, Milan Skriniar una finale della massima competizione europea sarebbe arrivato a giocarla. E proprio con la maglia dell’Inter. Peccato che, da lì in avanti, è iniziato un periodo non propriamente ricco di soddisfazioni per il difensore slovacco. Una fase iniziata col suo discusso passaggio, a costo zero, al PSG di Nasser Al-Khelaifi.
Non esattamente la scelta migliore, almeno finora, quella fatta dal giocatore che esordì in Italia con la maglia della Sampdoria. Il feeling con il tecnico Luis Enrique non è mai scattato e lo slovacco è ormai da tempo sulla lista dei partenti. Non da oggi alcuni club italiani, tra cui Juve e Napoli, stanno pensando seriamente di riportare in Italia il calciatore.
Complice l’importante infortunio occorso ad Alessandro Buongiorno – l’ex Torino starà fuori almeno 4 settimane -, uno dei giocatori che Conte ha trasformato da ottimi elementi a colossi insostituibili anche della nazionale italiana, il club partenopeo è tornato a spingere forte sull’ex Inter.
Il problema di un eventuale ritorno, già nel mercato di gennaio, di colui che per un certo periodo indossò anche la fascia di Capitano della squadra meneghina non è legato alla volontà del difensore di tornare in Serie A. Anzi. Skriniar, nonostante a parole professi di essere felice a Parigi, ha voglia di rilanciarsi. Da protagonista.
Le difficoltà, inevitabili, sorgono per l’elevato ingaggio dello slovacco: 9 milioni di euro annui sono assolutamente fuori dal budget destinato da De Laurentiis a qualsivoglia componente della sua rosa. Un ostacolo non da poco sulla strada del malcelato sogno di Conte di riabbracciare il suo marcatore implacabile.
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