Interrogati Pinzani e Butti, la prossima settimana tocca a Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter
L’inchiesta sugli arbitri va avanti. L’ex designatore Gianluca Rocchi ha deciso di non rispondere alle domande del PM Ascione, mentre l’ex responsabile al Var Andrea Gervasoni è stato il primo a comparire davanti alla Procura di Milano per chiarire la sua posizione. Ieri è stata la volta di Pinzani, ex delegato Figc per i rapporti tra club e mondo arbitrale e anche Butti, responsabile ufficio Competizioni della Lega Serie A.

La prossima settimana sarà il turno di Giorgio Schenone, club manager referee dell’Inter, il quale comunque non risulta indagato. C’è da capire se davvero i nerazzurri avessero arbitri graditi e sgraditi – ipotesi smentita da Marotta – e se fossero in combutta con Rocchi per schermare alcune designazioni. L’ipotesi di reato è quella di frode sportiva, che presuppone offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio, ovvero il compimento di altri atti fraudolenti.
Ad oggi non risulta niente di tutto questo. Ma secondo il Corriere della Sera, ci sarebbero nuove intercettazioni “di Rocchi che riguardano club di Serie A”. Il bandolo della matassa è uno: le telefonate all’ex designatore erano fatte per lamentarsi degli arbitraggi (comportamento non bello ma lecito) oppure fare pressioni sulle designazioni (comportamento illecito) per condizionare le scelte.





