Perquisizioni nel Comune di Milano, nove le persone indagate: il reato contestato è quello di turbativa di asta
Costruire un nuovo stadio in Italia è una vera e propria impresa. Soprattutto in alcune città come Roma e Milano. E’ notizia di oggi che nove persone sono indagate nell’inchiesta sulla vendita di San Siro. L’accusa dei PM per loro è quella di aver condiviso “dettagli in merito ai potenziali vincoli culturali pendenti, concordando che la procedura amministrativa di vendita dovesse concludersi entro e non oltre il 10 novembre 2025, al solo scopo di neutralizzare il vincolo legale e di interesse pubblico riconosciuto dal Ministero della Cultura“.
Tra gli indagati figurano i dirigenti del Comune di Milano, ma anche manager e consulenti dei due club meneghini Milan e Inter. Tra gli uomini riconducibili ai nerazzurri figurano i nomi di Mark van Huuksloot, Ada Lucia De Cesaris, Fabrizio Grena e soprattutto Alessandro Antonello, ex CEO fino al 6 marzo dell’anno scorso. Immediata la reazione sui social, come si evince da alcuni tweet riportati qui sotto.
C’è chi se la prende (senza motivo) con Marotta, chi punta il dito contro i due club invocando la responsabilità oggettiva e quindi la penalizzazione in classifica e persino chi (tifoso della Juventus) invita a firmare una petizione per chiedere giustizia contro gli illeciti dell’Inter. Una vicenda che con il calcio non ha nulla a che vedere, piuttosto è una questione politica e giudiziaria.
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