City-Inter, Inzaghi trova l’anti-Haaland: chiave a centrocampo

Mediani ed esterni decisivi per fermare la percussione del roccioso centravanti norvegese a disposizione di Pep Guardiola, finale di Champions da brividi per i nerazzurri

Nessuno ha detto che sarebbe stato facile. Anzi, tutto il contrario. Arginare la manovra offensiva del Manchester City è impresa nelle corde di pochissimi club eletti in Europa. Neppure un colosso come il Real Madrid, costellato di campioni internazionali, è riuscito nell’intento.

Haaland imprendibile, l'Inter sfrutta la morsa a centrocampo
Erling Haaland, centravanti di spessore del Manchester City tra i più letali d’Europa (LaPresse) – interlive.it

Ma adesso per l’Inter è la resa dei conti definitiva. Massimo impegno e concentrazione per portare a casa il miglior risultato possibile al termine di una sfida che promette scintille sin dai primi minuti di gioco.

Tassello indispensabile per concretizzare le numerosissime occasioni da rete del City di Pep Guardiola è senza ombra di dubbio il centravanti norvegese Erling Haaland, reduce dalla sua miglior stagione in assoluto all’età di soli 22 anni. Consapevole della sua forza fisica, dell’ingegno con cui riesce a scavalcare le difese avversarie facendosi trovare sempre pronto davanti al portiere avversario, il tecnico Simone Inzaghi sembra aver preparato per lui un piano appositamente studiato nei minimi dettagli assieme al resto dello staff di collaboratori e analisti.

Inter sulla difensiva contro Haaland, serie di mosse di squadra per la massima resa

Stando ad una prima analisi rilasciata dai colleghi de ‘La Gazzetta dello Sport’ nell’edizione odierna, l’Inter dovrà anzitutto contare sulla buona resa difensiva della propria linea di centrocampisti.

Haaland imprendibile, l'Inter sfrutta la morsa a centrocampo
Tattica di arginamento delle incursioni di Haaland, Inzaghi all’opera (LaPresse) – interlive.it

L’obiettivo è infatti quello di non lasciar passare palloni puliti oltre la trequarti nerazzurra, schermando il più possibile l’avanzata offensiva dei fantasisti avversari portatori del possesso. Da Kevin De Bruyne a Bernardo Silva, passando per Jack Grealish. Tutti ottimi palleggiatori, tra i migliori al mondo. Gli ultimi due, nello specifico, tendono anche ad allargarsi sulle corsie laterali in sovrapposizione ai terzini: anche Federico Dimarco e Denzel Dumfries, dunque, dovranno ritirarsi più spesso al di sotto della linea degli stessi mediani per chiudere le vie.

Quindi impostazione difensiva classica per i tre centrali. A Matteo Darmian, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni il compito di alternarsi nella fase di marcatura a zona e anticipo sull’uomo. Anche Edin Dzeko, se presente dal primo minuto, potrebbe aiutare abbassandosi spesso per recuperare palloni.

Una serie di mosse corali nella cui resa confida moltissimo Inzaghi. Non resta che capire con quale intensità reggerà l’urto e potrà permettere anche eventuali capovolgimenti di fronte improvvisi per sfruttare tutto il potenziale offensivo nerazzurro ritrovato nelle ultime uscite stagionali grazie al trascinatore Lautaro Martinez.

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